Porto Sant’Agata, si ricomincia da zero ?

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Quattro anni ed un bel mucchio di sentenze più tardi, l’appalto per il completamento del Porto di Sant’Agata Militello stenta a trovare pace. L’ultimo capitolo della telenovela davvero infinita pare averlo “firmato” il dipartimento tecnico dell’assessorato regionale alle infrastrutture che, secondo quanto riferito dall’assessore santagatese Marco Vicari ad un quotidiano locale, avrebbe fatto pervenire una nota con la quale si mette in discussione l’iter seguito per l’assegnazione dei lavori. Osservazioni che verterebbero sulla celebrazione della gara attraverso la formula dell’appalto integrato e l’esecuzione da parte del Comune santagatese in luogo dell’Urega. Al momento siamo soltanto nel puro campo delle supposizioni, visto che da Palazzo “Faraci2 non è stata ancora data alcuna ufficialità al contenuto della nota che desterebbe comunque scalpore a Sant’Agata non solo vista l’importanza dell’appalto in oggetto ma anche per la tempistica con cui, per l’appunto a quattro anni di distanza e dopo una lunga trafila giudiziaria, la Regione giungerebbe a contestare le procedure. In attesa di capirne di più, ritornano dunque a galla i timori che resti un’incompiuta la mega opera portuale santagatese, una delle più importanti del sud Italia, in attesa del completamento della banchina di riva, della realizzazione del molo di sottoflutto e delle opere a corredo per il comparto passeggeri, per la zona peschereccia, commerciale e turistica. Un appalto, aggiudicato nel 2010 dalla catanese Si.Gen.Co. per circa 30 milioni, già oggetto di ricorsi amministrativi prima nel merito e successivamente per la contestatissima cessione del ramo d’azienda alla Cogip Infrastrutture di Tremestieri che, a Marzo 2013, firmò il contratto col Comune. Il Tar di Catania ed il Cga negli anni si sono pronunciati, però, sempre favorevolmente all’assegnazione dei lavori, mentre a Gennaio la Società Italiana per Condotte d’Acqua di Roma decise di adire il tribunale ordinario di Catania, cui il giudizio è pendente. Se gli esiti della trafila giudiziaria, come detto, in passato erano stati letti come passi avanti verso il sospirato avvio del cantiere, l’ultima novità sembra, però, adesso riportare indietro le lancette della storia, col timore diffuso che si possa ripartire dal via.

Morosito