L’ultimo saluto ad Antonino Tomasello

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Hanno partecipato in tanti, una celebrazione sentita, la chiesa era stracolma di amici e di colleghi, degli altri operatori di MessinAmbiente che adesso chiedono più garanzie sulla sicurezza nel posto di lavoro. Il feretro è stato portato a spalla fino al cimitero centrale di via Catania tra applausi, tra un misto di rabbia e disperazione per l’ennesima morte che si poteva senz’altro evitare. Antonino Tomasello, dipendente di MessinAmbiente, lo scorso giovedì stava percorrendo il tratto di strada che dalla Panoramica dello Stretto conduce alla litoranea. Direzione monte-mare. Ad un tratto, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della sua spazzatrice ed è terminato sul greto del torrente Pace. Un volo che gli è costato la vita. La Procura ha iscritto sul registro degli indagati quattro persone con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta del commissario liquidatore di MessinAmbiente Alessio Ciacci, del responsabile del personale Natale Cucè e poi di Filippo Marguccio e Antonino Miloro. I risultati dell’autopsia, eseguita dal dottore Bruno Andò, chiariranno se l’operaio è deceduto a causa del violento impatto dopo l’incidente o se, altra ipotesi ancora al vaglio, avesse invece accusato un malore prima di perdere poi il controllo del mezzo. L’ingegnere Andrea Pirras è stato inoltre incaricato di eseguire i rilievi tecnici sulla spazzatrice per rilevare eventuali danni meccanici prima dell’incidente, come ad esempio un problema al sistema frenante, mentre la Procura vuole vederci chiaro anche sui sistemi di protezione della strada a cominciare dal guardrail e dalle protezioni del greto del torrente.

di Emanuele Canta

Morosito