“Sfiduciamo Aquino”

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Morosito

La sfida è stata lanciata. Il consigliere comunale di Patti, Giacomo Prinzi, ha chiesto le dimissioni del sindaco di Patti, Mauro Aquino e contestualmente ha presentato anche la proposta per una mozione di sfiducia. Per presentarla occorrono otto consiglieri, per votarla quattordici. Già alcuni consiglieri hanno contattato Prinzi, perchè vogliono collaborare alla stesura della mozione e firmarla. E nell’attesa che si arrivi al quorum di presentazione, altrimenti sarà solo un atto politico che ha un valore, certo, ma che non potrà produrre effetti giuridici, Prinzi ha evidenziato i motivi per cui Aquino deve essere sfiduciato, ritenendo giusto smascherare una volta per tutte il grande bluff dell’amministrazione, capace solo di produrre  propaganda senza affrontare e risolvere i problemi della città di Patti. Ad Aquino si contesta, tra gli altri, il fatto di non accettare il confronto e la critica politica e quando è colto in fallo, anziché riconoscere gli errori reagisce demonizzando l’avversario, evocando non meglio precisate configurazioni di reato. Prinzi ritiene che Aquino si sia macchiato di una serie di attentati, tra gli altri, alle tasche dei contribuenti pattesi con la pressione fiscale ormai al massimo da tre anni, per la sospensione della raccolta differenziata, per le transazioni, per il centro storico violentato da interminabili lavori, per il degrado dei cimiteri e le speranze delle frazioni. Per Prinzi, Aquino, da tre anni, si ostina a portare avanti una azione inconcludente credendo che il taglio di qualche nastro, in giro per la città, dia la parvenza di benessere ed efficienza.

di Massimo Natoli