La Sicilia affonda ma i soldi ci sono

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Mentre la Sicilia agonizza sotto la morsa della crisi economica, la Regione rimanda indietro i fondi europei, non spesi per mancanza di programmazione. Una storia che non cambia, con l’ennesima denuncia portata ieri all’Ars dalla deputata Bernadette Grasso. “Nei precedenti periodi di programmazione sono stati attivati diversi strumenti di sviluppo locale volti all’attuazione di parte dei Programmi Operativi dei fondi strutturali – ha detto la Grasso – . Se ci limitiamo esclusivamente al periodo di programmazione ancora in corso di attuazione, 2007-13, si nota un vero e proprio fallimento delle politiche territoriali”. La parlamentare regionale evidenzia come “a fronte di diversi Piani Integrati di Sviluppo Territoriali (PIST) e Piani Integrati di Sviluppo Urbano (PISU) che contengono iniziative progettuali elaborate dai Comuni, non si riscontra un adeguato avanzamento gestionale a causa soprattutto dell’inefficienza della burocrazia regionale (ed in particolare del Dipartimento turismo e Beni Culturali dove si concentravano la maggior parte delle risorse finanziarie per le politiche territoriali). Infatti, le operazioni sono gestite da funzionari che periodicamente vengono sostituiti senza alcuna competenza nella gestione dei Fondi Strutturali” denuncia. Tale inefficienza della burocrazia regionale nella gestione del PO FESR con la contestuale mancata spesa delle risorse programmate, ha comportato rimodulazioni che hanno visto di volta in volta ridurre le risorse destinate al territorio per concentrarle in Piani di Azione e Coesione dall’incerta attuazione e con un ruolo sempre più invasivo dello stato centrale. In vista della nuova programmazione 2014-2020, per la Grasso è necessario prevedere mirate politiche territoriali di sviluppo locale che sappiano valorizzare le risorse territoriali. Per questo, propone di organizzare degli incontri con l’ADG del PO FESR e la componente politica, al fine di definire le diverse politiche territoriali destinate alle aree interne ed alle aere urbane che si intendono prevedere nel nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2014-2020.