Alcara Li Fusi, verso la festa del Muzzuni

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Si ripropone ad Alcara Li Fusi la festa del Muzzuni, la festa popolare più antica d’Italia che si celebra da 4 mila anni, così almeno assicurano i ricercatori di etnoantropologia. Il “Muzzuni” è una festa pagana, un rito propiziatorio alla fertilità della terra, un inno alla natura, all’amore e alla giovinezza. Il 24 giugno, all’imbrunire, gli angoli più caratteristici del paese vengono “preparati” per accogliere gli altarini su quali verrà posto “U Muzzuni”. Attorno ad essi, sulle pareti, sui balconi e sulla strada, vengono stese le “pizzare”: tipici tappeti tessuti con l’antico telaio a pedale utilizzando ritagli di stoffa. Sulle “pizzare”, disposte intorno ed ai piedi dell’altarino, vengono poggiati i piatti con i steli di grano fatto germogliare al buio, spighe ed umili oggetti del mondo contadino. Terminata questa fase, si prepara “U MUZZUNI”. Esso è costruito da una brocca dal collo mozzo rivestita da un foulard di seta ed adorna di ori appartenenti alle famiglie del quartiere. Dalla sommità della brocca fuoriescono steli di orzo e grano fatti germogliare al buio, lavanda, spighe di grano già maturato e dei garofani. Si entra così, nel vero e proprio clima della Festa: ogni quartiere che ospita il “Muzzuni” viene animato con musiche e canti popolari. L’amministrazione Comunale ha organizzato diverse iniziative collaterali che prevedono, nei giorni dal 21 al 24 giugno, visite guidate nel centro storico di Alcara Li Fusi, trekking fotografico ed escursioni nelle località più caratteristiche, dal Lago Maulazzo al biviere, all’osservazione del pasto dei grifoni.  La sera del 24 giugno, infine, l’allestimento degli altarini nei quartieri.