La rivolta dei precari

0
33

Chiedono che la politica, soprattutto gli enti locali, non li abbandonino al loro destino. Cinque mesi di stipendi arretrati,procedure complesse per averli quando finalmente la Regione emetterà il decreto per versare le somme maturate, e soprattutto poche certezze per quello che verrà.
Per questo motivo i precari aderenti al Movimento Giovani Lavoratori (con una discreta adesione alla manifestazione) sono scesi in piazza stamattina a Capo d’Orlando. Un corteo silenzioso che si è mosso tra il comune e il salone Cristo Re, dove i vertici del sindacato hanno spiegato le loro ragioni. Uno sciopero che rompe il fronte con la Cgil che appena una settimana fa aveva ritenuto sufficienti gli impegni assunti dall’amministrazione comunale per fronteggiare i ritardi regionali, ovvero l’uso di soldi incassati per l’Imu per pagare qualche mensilità. Il movimento giovani lavoratori, invece, pur apprezzando alcuni passaggi del comune di Capo d’Orlando per quanto riguarda l’inserimento puntuale a bilancio delle maggiori somme integrative dei comuni allo stanziamento regionale, non condivide che vi sia differenza tra dipendenti comunali e lavoratori Asu ed Lsu.
In pratica, questo è uno dei punti più contestati, in alcuni comuni i fondi degli stipendi vengono utilizzati per pagare tutti allo stesso modo e non si procede (come a Capo d’Orlando e qualche altro comune) ad usare i soldi per pagare regolarmente il personale storico , a scapito dei precari che vengono pagati solo quando la regione manda i soldi.
Pur dicendosi contrari a fomentare lacerazioni con lavoratori di società esterne che potrebbero essere sostituiti proprio dal personale interno, contrari all’accordo chiuso dalla Cgil con comune  e contrari riduzioni di personale, i lavoratori dell’Mgl chiedono allora che il comune si impegni a snellire i tempi per usare i soldi che la regione dovrebbe mandare a breve (quasi 880.000 euro) per pagare i primi cinque mesi di stipendi del 2014, che lo stesso comune anticipi per i successivi 4 mesi e soprattutto che dia certezze per i mesi a seguire, concordando con loro le strategie per affrontare l’emergenza.

Morosito