Pecunia 2, dibattimento il 27 giugno

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Morosito

Inizierà il 27 giugno al tribunale di Patti il dibattimento del processo scaturito dall’operazione antiusura “Pecunia 2”, condotta il 13 settembre 2013 dal Commissariato di Polizia di Capo d’Orlando. Sul banco degli imputati ci sono Paolino Sottile, ( arrestato e tutt’ora ai domiciliari), difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti e Marcello Restifo. Quest’ultimo, all’epoca dei fatti, direttore dell’ufficio postale di Capo d’Orlando, è difeso dagli avvocati Giuseppe Lo Presti e Giosuè Giardina, fu colpito solo da divieto di dimora a Capo d’Orlando, poi annullato dai giudici del tribunale del riesame. Secondo il prospetto accusatorio, devono rispondere di usura, per avere prestato denaro ad interessi esorbitanti. Nel corso della prima udienza dedicata al dibattimento, quella del 27 giugno, verranno sentite le parti offese, Cono Mancari e Antonio Balleriano, costituitesi parte civile con gli avvocati Nino Todaro ed Ernesto Parisi. Ed in quella sede si preannuncia battaglia: secondo le tesi difensive, Sottile avrebbe mantenuto solo rapporti commerciali con Balleriano. Riguardo, poi, al fatto che è sottoposto a carcerazione da nove mesi, tra carcere e domiciliari, il suo difensore, l’avvocato Decimo Lo Presti, ha presentato istanza di scarcerazione ai giudici dell’attuale procedimento, mentre ha presentato al Tribunale del Riesame di Messina appello contro il rigetto della scarcerazione disposto dal Gip del Tribunale di Patti. Riguardo invece alla posizione di Restifo, è uno l’episodio contestato, in due anni di intercettazioni; per la difesa, sostenuta dagli avvocati, Giosuè Giardina e Giuseppe Lo Presti, la posizione del loro assistito è irrilevante, ci sarebbero solo le dichiarazioni della parte offesa e mancherebbero anche le tracce del pagamento contestato.

di Massimo Natoli