Debiti e pagamenti, primo scontro a Brolo

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Dopo il primo consiglio comunale di Brolo, la minoranza torna alla carica sulla mancata richiesta da parte dell’amministrazione di accedere ai fondi del decreto 35 per il pagamento dei debiti con i fornitori. In un comunicato stampa, il gruppo “Per Brolo” sottolinea che “poteva trattarsi di un boccata d’ossigeno per artigiani, commercianti ed imprenditori, invece è stata un’occasione persa”.  Ma non è mancata la replica del Sindaco Irene Ricciardello che proprio stamattina è a Roma per un incontro alla Cassa Depositi e Prestiti.
La lista di minoranza “Per Brolo” nel comunicato stampa sottolinea “come più volte ribadito nel corso della campagna elettorale, che attraverso il ricorso ai fondi collegati al Decreto 35/2013, sarebbe stato possibile procedere al pagamento dei creditori del Comune di Brolo. Il termine del 3 giugno è invece decorso nell’inerzia della nuova compagine amministrativa, che evidentemente – neppure in un momento particolarmente delicato, dal punto di vista economico, come quello attuale – ha ritenuto di dover operare con solerzia ed attenzione al fine di ottenere l’attribuzione delle menzionate somme, che sarebbero state disponibili già da fine giugno 2014 ed avrebbero certamente costituito una vera e propria boccata d’ossigeno per artigiani, commercianti, imprenditori e liberi professionisti di Brolo. Quanto sopra evidenziato- prosegue la minoranza – comporta che le ragioni creditorie di molti nostri concittadini risultano con ogni probabilità gravemente compromesse o, nella migliore delle ipotesi, differite almeno per diversi anni. Insomma, la scelta dell’Amministrazione appare davvero infelice – ribadisce ancora il gruppo “Per Brolo” – vi erano a disposizione quasi due miliardi: non bisognava accendere un nuovo mutuo come strumentalmente si vuole far credere alla cittadinanza, ma fare ricorso ad una anticipazione (da restituire in trenta anni) che avrebbe però consentito di estinguere subito posizione debitorie pregresse. La verità è che abbiamo perso un’occasione”.  “La scadenza del 3 giugno è stata ignorata per sbadataggine, per superficialità, per impreparazione, oppure perché – si chiede la minoranza – la nuova compagine amministrativa era impegnata a spartire cariche e poltrone, piuttosto che prendere a cuore la grave situazione economica del Paese?”

“Si continuano a dare false informazioni, e di questo ne avevo avuto percezione già nella prima seduta consiliare.
Disinformare per confondere. Non ci sto – replica il sindaco Irene Ricciardello – Oggi siamo a Roma, proprio alla Cassa Depositi e Prestiti per capire, sbloccare, e anche tentare di scongelare quell’ingente somma che la passata amministrazione ha restituito. Senza ottenere nulla, solo privando i creditori dell’opportunità di essere pagati. Loro hanno fatto questo”.
“Il comune non ha perso nessuna occasione Ci sono i tempi eventualmente per poter far richieste. Ma questi sono veri e propri mutui, con tanto di interessi da pagare. Noi l’abbiamo detto in campagna elettorale, è nel nostro programma, è nel nostro codice etico: Vogliamo cambiar rotta”.
Quindi Irene Ricciardello, che a Roma, stamani ha incontrato anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano, sottolinea: “No a indebitamenti facili. No a percorrere quelle strade che portano come vere scorciatoie non a risolvere i problemi a solo a spostarli, che non risolvono nulla”..
“Vogliamo – e siamo qui a Roma per questo –  capire come far recuperare al comune i soldi sottratti. Pagare i debiti con quello che faremo e non per  e quello che ci hanno portato via.
Recuperare i soldi spariti evitando che i cittadini debbano pagare per anni e anni. Noi questo faremo e su questo ci confrontiamo con tutti. A Roma – oggi – continua il sindaco brolese – vogliamo chiarire anche la
storia dei ratei che il comune dovrebbe pagare per mutui che non hanno portato alla realizzazione di opere. Dire chiaramente che il comune non ha avuto alcun beneficio, non ha avuto le opere, non deve e non può  pagare per quello che non ha avuto”.
Poi rivolgendosi all’opposizione chiarisce: “Partiamo da questo e non da richieste di altri indebitamenti per le casse del comune. Il mondo politico e amministrativo che oggi è tutelato dall’opposizione che ne rappresenta la continuità 6 mesi fa era parte attiva di quel sistema.. oggi rivendicata  il“far presto” e detta i tempi… Mi sembra una posizione fuori luogo, lontana dal “bene “ dei  cittadini”.
Poi conclude “Faremo scelte forse dolorose, non popolari, ma mai “infelici” o che possano creare danni a quella comunità sana che vuole il cambiamento in un’ottica di giustizia sociale e di onestà. Il comune ha, con noi, un’occasione. Di questo l’opposizione ne abbia certezza”.