Sant’Agata, precari sul piede di guerra

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E’ stata un’assemblea molto tesa, quella organizzata dal lavoratori precari del Comune di Sant’Agata Militello nell’aula consiliare di Palazzo Crispi. All’incontro hanno partecipato quasi tutti i contrattisti – sono in totale circa settantotto unità – che hanno ribadito con veemenza il loro attuale disagio economico e sociale; non sono mancati momenti di stizza e nervosismo durante il confronto coi rappresentanti sindacali del Movimento Giovani Lavoratori che hanno, alla fine, redatto un ennesimo documento con la sintesi delle loro richieste e le determinazioni assunte. A coordinare l’assemblea, Fernando Stazzone. “Attenderemo fino al giorno canonico previsto per i pagamenti, poi decideremo il da farsi non escludendo azioni clamorose di protesta quali, eventualmente, l’utilizzo di un decreto ingiuntivo” afferma il rappresentante sindacale; atto, questo, sollecitato con forza da Giovanni Gentile, uno dei precari intervenuti, durante la riunione terminata solo in tarda mattinata. Nel documento, anche un atto d’accusa nei confronti delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL colpevoli, secondo i rappresentanti M.G.L., di “un comportamento latitante; sempre pronte a speculare sulle spalle dei precari ma assenti al momento di difendere i sacrosanti diritti del lavoratori”.