Upea, serve l’impresa

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Gara 2 si decide nel finale, la vince Trento (74-69) e si porta sul 2-0 nella serie. Capo d’Orlando ha, però, poco o nulla da rimproverarsi. I ragazzi di coach Pozzecco sono stati sempre in partita e, nonostante l’assenza di Gianluca Basile e l’infortunio occorso al capitano Matteo Soragna, hanno sfiorato la vittoria in casa della capolista della regular season. Basta la vicenda di capitan Teo Soragna per rendere l’idea del cuore di questa squadra. Il capitano non avrebbe dovuto neanche scendere in campo per la lesione al polpaccio, ma ha deciso lo stesso di giocare. Sta in campo 35 minuti abbondanti e chiude con una prestazione super condita anche con 11 punti. Appuntamento venerdì sera alle ore 21.15 al PalaFantozzi per gara 3, Capo d’Orlando ha ancora qualcosa da dire.

Subito a segno Pascolo dalla media, ma Nicevic gli replica da sotto. Mini break dei padroni di casa con Triche e Forray, risponde l’Upea con Mays che realizza dalla media sullo scarico di Archie (7-5 al 4’). La tripla di Baldi Rossi scuote l’Orlandina, la squadra di coach Pozzecco piazza un parziale importante (0-11) con Nicevic, Mays, Archie e una tripla di un eroico Matteo Soragna (10-16 dopo 6’). A questo punto si fa vivo l’incubo tabelloni al PalaTrento. Si va avanti con il tabellone manuale, all’ottavo il punteggio è in parità 17-17. Triche va a segno ancora da tre, Mays porta la situazioni in parità. A 5’’ secondi dalla fine del primo quarto il possesso è in mano all’Orlandina, ma Mays senza poter usufruire del tabellone dei 24 secondi arriva alla sirena con la palla in mano. Il primo quarto si chiude 20-20.
In avvio di secondo quarto l’Upea attacca spesso l’area e trova punti con Ciribeni, Portannese e Mays, mentre i padroni di casa si affidano ai tiri dall’arco con Triche, Spanghero e Forray (32-26 al13esimo). Un eroico Matteo Soragna realizza ancora dall’arco, Mays anche, Rodolfo Valenti subisce fallo antisportivo fa 0/2, in lunetta, ma sul possesso aggiuntivo va a segno da sotto. L’Orlandina gioca sull’energia, Nicevic realizza dalla media, Portannese fa 1/2 e a 2’ dall’intervallo il parziale recita 38-40. Due liberi di Mays fissano il punteggio all’intervallo sul 40-42.

Al rientro sul parquet i tabelloni tornano luminosi, e anche l’Upea splende con due triple del capitano Soragna e di Portannese (42-48 al 22esimo). C’è la reazione della squadra di casa, ma con due canestri da 3 di Keddric Mays l’Upea si mantiene in vantaggio (52-56 al 25esimo). Fischiato un tecnico a coach Pozzecco, ciò permette a Trento di tornare avanti (59-56 dopo 27’). Anche l’altro triestino Marco Spanghero rimedia un tecnico (61-59 al 29esimo). Pascolo fa 0/2 in lunetta e sulla sirena del terzo quarto Mays mette la tripla del sorpasso (61-62).

Rudy Valenti prende la linea di fondo e segna un canestro in reverse subendo il fallo e mettendo anche il libero aggiuntivo (61-65 dopo 31’). Mini break dei padroni di casa tutto a firma di Spanghero 66-65.
Archie sulla sirena dei 24 trova il jump dalla media per il controsorpasso (66-67 al 33esimo). Per 4 minuti non segna praticamente nessuno, a 2 dalla fine padroni di casa avanti di 3 punti (70-67). Realizza da sotto Forray quando mancano 50’’ (72-67). Spanghero sbaglia il tiro che poteva chiudere anzitempo la gara, Nicevic invece fa 2/2 ai liberi (72-69 a 16’’ dalla chiusura). 2/2 anche di Baldi Rossi, time-out chiesto da coach Pozzecco per avvalersi della rimessa nella meta campo offensiva. La gara termina 74-69.

Aquila Basket Trento – Upea Capo d’Orlando 74-69 (20-20)(40-42)(61-62)

Aquila Basket Trento: Triche 23, Pascolo 11, Baldi Rossi 9, Forray 19, Fiorito, Molinaro ne, Santarossa, Elder, Lechthaler, Spanghero 12. All: Maurizio Buscaglia
Upea Capo d’Orlando: Basile ne, Soragna 11, Laquintana, Benevelli, Nicevic 9, Portannese 6, Mays 27, Archie 9, Ciribeni 2, Valenti 5. All: Gianmarco Pozzecco.

Il capitano Matteo Soragna: «Abbiamo giocato il match che volevamo e dovevamo giocare, abbiamo difeso molto meglio di Gara-1, mettendo l’intensità giusta, hanno deciso i piccoli episodi. Sapevamo che senza il Baso avevamo una rotazione in meno, ma abbiamo lottato e di questo la gente deve esserne fiera. Adesso ci concentriamo su Gara 3 visto che torniamo a Capo e al PalaFantozzi davanti al nostro pubblico sarà tutta un’altra storia».