Capo d’Orlando, la Cgil chiede incontro su stipendi precari

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Dopo le assemblee e gli incontri dei giorni scorsi ad opera del Movimento Giovani Lavoratori, è adesso la Cgil a muoversi per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati da parte dei precari che prestano servizi al comune di Capo d’Orlando. I lavoratori non percepiscono soldi da 5 mesi, a causa della mancata erogazione dei fondi da parte della Regione che ha la stragrande maggioranza del compenso complessivo a proprio carico.
“Si è giunti al mese di giugno- scrivono però Clara Crocè e Nino Pizzino al sindaco ed agli uffici finanziari del comune-  ed ancora al personale titolare di contratto a tempo determinato non è stato pagato lo stipendio di gennaio e non si hanno prospettive circa il pagamento dei mesi a seguire”.
“Naturalmente- aggiungono i due sindacalisti- la Cgil è consapevole dei soliti oramai ventennali ritardi, con cui la Regione Sicilia, annualmente, eroga il proprio “contributo finanziario” agli Enti Locali, al fine del pagamento degli stipendi e dei contributi previdenziali dei suddetti lavoratori. Ma l’odierno ritardo, sia esso imputabile alla Regione Siciliana o al Comune di Capo d’Orlando, per quanto di sua competenza, oggi, dopo più di cinque mesi di mancata corresponsione degli stipendi, non può più essere istituzionalmente giustificabile né tollerabile, perché viene negata a dei lavoratori già precari, anche quella dignità del lavoro necessaria per il soddisfacimento dei primari bisogni personali e familiari”
Così il sindacato chiede di ottenere accurate spiegazioni in merito al considerevole ritardo che si registra nel pagamento degli stipendi e per questo sollecita un incontro al sindaco anche per individuare percorsi di gestione finanziaria dei pagamenti che mettano in testa alle priorità quello della regolare corresponsione della retribuzione ai dipendenti. In sostanza un percorso, anche condiviso, per dare priorità alle spettanze arretrate dei 141 precari in forza al comune.