Floresta, ambulanza solo diurna ?

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Rischia di essere dimensionato il mezzo di soccorso di base operativo nel comune di Floresta. La novità emerge dall’incontro svoltosi tra una delegazione dell’Assessorato regionale alla Salute, rappresentanti del SEUS e le delegazione dei sindacati di categoria.
Tra le proposte emerse, in quella sede vi è infatti l’ipotesi di ridurre da 24 a 12 ore (rendendolo solo diurno) il turno di servizio della prestazione (MSB) del comune nebroideo. Un ridimensionamento che si fa il paio con quello già  adottato per la postazione  di Ucria e che comporta il passaggio del carico di lavoro ricadrebbe sulla postazione (MSA) di Tortorici.
La notizia ha già destato allarme tra cittadini ed amministratori dell’area nebroidea mentre il deputato all’Ars, Bernardette Grasso, ha mosso i primi passi ufficiali con una lettera inviata all’assessore Lucia Borsellino ed al presidente della commissione sanità.
“Di certo- afferma la parlamentare regionale- non sfuggirà alla sua attenzione Assessore, che il territorio dei Nebrodi, proprio per le caratteristiche di territorio di montagna, presenta asperità e tratti impervi, difficili da raggiungere in condizione meteorologiche normali,   impraticabile, a causa della nave e delle frane, nel periodo invernale. Nel Comune di Ucria, dove la postazione del mezzo di soccorso di base è stata ridimensionata nel servizio orario, in periodi recenti, si sono registrati due decessi avvenuti in condizioni drammatiche nelle ore notturne”
Il riferimento è alla drammatica fine di un giovane di 23 anni, morto a causa di un arresto cardiaco in un locale pubblico (a pochi metri dalla postazione del 118) e soccorso da una ambulanza proveniente da Tortorici dopo quasi mezz’ora. “Forse- ipotizza la Grasso- la presenza in loco di un servizio di soccorso anche nelle ore notturne, avrebbe potuto evitare il decesso. Ma il provvedimento è inopportuno anche in base alle statistiche degli interventi ed alla particolare morfologia del territorio che invece necessiterebbe di nuove postazioni invece che lo smantellamento delle esistenti”.
Infine, viene segnalata nella letta indirizzata all’assessore alla sanità  disparità di trattamento tra i lavoratori SEUS che svolgono attività lavorativa  in postazioni abilitate a 12 ore rispetto ad altri che svolgono attività lavorativa in postazioni abilitate per 24 ore e per questo viene sollecitata la sospensione di ogni provvedimento che privilegia alcuni territori a danno di altri, ripristinando la situazione senza sopprimere le postazioni esistenti ma prevedendo l’istituzione di nuove postazioni.