Riabilitazione, chiude il centro di Villa Piccolo

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Non è bastata la disponibilità dell’Amministrazione del Comune di Capo d’Orlando, che ha messo a disposizione i propri rimborsi
spesa, a far si che tutti i servizi forniti dal Centro di Riabilitazione di Villa Piccolo continuassero ad essere garantiti.
Da oggi, infatti, i servizi forniti direttamente dall’Asp verranno trasferiti al Centro di Riabilitazione di Acquedolci, mentre rimarranno a
Capo d’Orlando solo le prestazioni fornite dai privati.
Da oggi venticinque bambini, pazienti diversamente abili, del bacino di Capo d’Orlando (cioè dei comuni che vanno da Capri Leone a Brolo compresi
quelli montani) dovranno recarsi ad Acquedolci per usufruire delle prestazioni di riabilitazioni che solo l’Asp fornisce.
Già un anno fa la segretaria zonale della Cisl di Capo d’Orlando, Alfonsa Franchina, aveva giudicato inaccettabile la decisione dell’Asp di Messina
di chiudere il Centro di riabilitazione di Villa Piccolo, lanciando l’allarme sulla revoca della concessione dei locali ed evidenziando i gravi
disagi che l’utenza, prevalentemente minori, avrebbe subito.
“Non si può perdere un servizio così importante quale la riabilitazione – ribadisce oggi Alfonsa Franchina – nell’esclusivo interesse della
salvaguardia dei diritti dei diversamente abili e vogliamo capire quali iniziative e quali determinazioni verranno assunte dai sindaci dei comuni
interessati”. “Purtroppo – aggiunge la segretaria zonale Cisl – ancora una volta registriamo scelte non ragionate sull’utilizzo di strutture di
proprietà dell’ASP come il poliambulatorio orlandino che, con una giusta pianificazione, potrebbe assicurare i necessari spazi per il servizio di
riabilitazione. Si sceglie invece di spostare il servizio in un altro Comune comportando disagi, spese e maggiori distanze per famiglie e
soprattutto per gli utenti minori che fruiscono del servizio provenienti da comuni tirrenici come Barcellona. Non comprendiamo le scelte dell’azienda”.
Alfonsa Franchina si rivolge, quindi, al Sindaco di Capo d’Orlando, affinché si attivi con urgenza per non subire un’altra dismissione di
servizi strategici per il territorio.