Sant’Agata, torna in libertà Urdea

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E’ stato scarcerato, dopo l’udienza di convalida, il 30enne romeno Claudiu Urdea. Lo ha deciso il giudice monocratico di Patti, Vincenzo Mandanici.
L’uomo era stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello perché dopo aver sottratto il figlio minore alla moglie, l’aveva ripetutamente minacciata di portare all’estero il bambino (cosa che aveva già fatto in precedenza) se la donna non gli avesse consegnato  50 euro e i gioielli da lei posseduti. I fatti si sono verificati a S.Agata Militello.
Nel corso dell’udienza, il Pubblico Ministero, Luca Melis ha formulato due imputazioni a carico dell’uomo:  una per tentata estorsione e l’altra per sottrazione di minore, in quanto l’uomo senza il consenso della moglie, un mese prima aveva portato con se il bambino in Romania, per fare successivamente rientro in Italia.
Urdea ha, però, in presenza del proprio difensore Nunziatina Armeli, fornito la propria versione dei fatti e spiegato che si era recato in Romania con il bambino a causa di dissapori con la moglie e che la stessa era a conoscenza del suo temporaneo trasferimento, tanto che telefonicamente aveva notizie circa le condizioni del minore. Tornato in Italia, ha tentato di ricomporre il nucleo familiare, ma era stato respinto dalla donna, alla quale aveva chiesto di riavere indietro l’anello di fidanzamento e l’anello nuziale che le aveva donato in precedenza. Inoltre, secondo il racconto dell’uomo, aveva domandato un aiuto economico, di 50 euro per poter proseguire il viaggio da Sant’Agata Militello a  Campobello di Licata dove vive la propria madre.
Il Tribunale, convalidato l’arresto, ha accolto l’istanza del difensore concedendo l’obbligo di dimora a Campobello di Licata con la prescrizione di presentarsi ai Carabinieri tre volte a settimana.
Il legale ha chiesto un termine per valutare l’opportunità   di accedere ad un rito alternativo e il processo è stato aggiornato al prossimo 2 luglio.

Morosito