“Macchè Brolo: le statue sono sull’Isola d’Elba”

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Le pietre, anzi le statue dello scandalo, sono lì dove sono sempre state: sull’isola d’Elba. Uno dei tormentoni della campagna elettorale di Brolo è stato chiarito da Giorgio Verdura, artista e comproprietario della collezione “Oasi degli dei” che ha inviato una mail al sito d’informazione “Scomunicando”. Il Comune di Brolo si era impegnato nell’acquisto di quattro delle nove sculture della collezione rappresentanti personaggi mitologici  e che dovevo fare parte di un progetto più ampio che prevedeva la realizzazione di un museo subacqueo nel mare di Brolo. “Ma nonostante  svariati solleciti – scrive Verdura – il Comune non ha rispettato gli impegni presi e le statue non sono mai partite dall’Isola d’Elba. Siamo in attesa di una chiara risposta”. Durante la campagna elettorale era stato il candidato a sindaco Basilio Scaffidi a parlare spesso di “statue acquistate da comune di Brolo e che invece sarebbero finite ai bordi di qualche piscina privata”. Il deputato regionale del Pd Giuseppe Laccoto si era sentito chiamare in causa direttamente e in un comizio pubblico aveva sventolato la denuncia proposta contro Scaffidi. Adesso l’ultimo capitolo della telenovela.