Esperti toscani studieranno la stabilità del Santuario di Capo d’Orlando

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Una equipe del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze arriva al capezzale del santuario che si trova in cima al promontorio di Capo d’Orlando e che ormai rischia di crollare. A siglare l’accordo con l’ateneo per una serie di ricerche strutturali, sia sulla chiesa che ospita la patrona della città che sul vicino castello, è stato il comune di Capo d’Orlando che ha affidato agli esperti il compito di relazionare sullo stato delle strutture. A preoccupare è soprattutto il campanile della chiesa, in procinto di venir giù da anni (soprattutto da quando un fulmine lo danneggiò).
L’accordo, che prevede uno stanziamento di 8.000 euro per i ricercatori della facoltà fiorentina, offre all’ente una relazione che sarà acquisita entro il 30 settembre.
Lo studio riveste una importanza straordinaria per l’intera comunità in considerazione della forte valenza simbolica rappresentata dal Monte della Madonna e anche ovviamente dal punto di vista storico, sociale e culturale.
Il problema di fondo è però legato al fatto che la proprietà del Santuario è della Curia di Patti che negli ultimi anni non è mai intervenuta per salvare un’opera di rilevante interesse storico (la costruzione risale al 1600) e di enorme valore religioso per una intera comunità.
Eppure secondo diversi tecnici l’intervento di messa in sicurezza non dovrebbe essere molto dispendioso. Dopo la costituzione del Comitato di cittadini che sta ristrutturando e ridando splendore alla vecchia chiesetta di Porto Salvo prende sempre più piede la possibilità di un altro intervento di fedeli per salvare il campanile.