Capo d’Orlando, nuovo appello per Marco

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Fino a qualche anno fa una guardia giurata giunta a Capo d’Orlando proprio per lavoro. Oggi un 31enne alla ricerca di se stesso e che ha bisogno di aiuto nonostante sia spesso lui, col suo carattere ed il suo orgoglio a rifiutare ogni tentativo di approccio da parte di chi vorrebbe fare qualcosa per dargli una mano. E’ la triste vicenda di Marco un giovane che ormai vive camminando su e giù per l’isola pedonale. C’è chi vorrebbe che i servizi sociali e il Comune facessero di più, chi invece non vuole più vederlo in giro per il centro, chi lo ignora e basta. Qualche giorno fa, Marco è stato anche arrestato, tra lo sdegno di alcuni e il sollievo di altri.
Adesso sulla difficile vicenda interviene il sindaco che ha deciso di fare appello al Tribunale di Patti.
“Da tempo – afferma il sindaco Sindoni – seguiamo il ragazzo che ha bisogno delle cure. Solo che per farlo non serve il nostro consenso o dell’assistente sociale Lucia Bontempo che lo segue, bensì del tribunale”. Il magistrato che segue il caso è il dottor Angelo La Spada, del tribunale di Patti che, però, ha rinviato la decisione in ben tre occasioni, rinviando il tutto, adesso, al 10 giugno. “Per questo – conclude il primo cittadino – lancio un appello al presidente del tribunale di Patti e nostro concittadino, Armando Lanza Volpe, affinché prenda a cuore la vicenda e possa far anticipare i tempi o, comunque, sollecitare le decisioni per curare Marco”. Nei giorni scorsi era stata una lettere aperta di cittadini a chiedere che quel ragazzo non fosse lasciato soloè un uomo, ha bisogno di aiuto, diamogli qualcosa per vestirlo, salutiamolo per la strada, diamogli o compriamogli qualcosa da mangiare, ma soprattutto non guardiamolo con insofferenza per la sua condizione, non voltiamogli le spalle quasi fosse un appestato- era scritto- Forse è orgoglioso e per questo non cerca aiuto ma ne ha tanto bisogno!”

Morosito