Brolo: qual è la situazione di cassa?

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Si chiama situazione di cassa la patata molto bollente che la nuova amministrazione comunale di Brolo si trova già tra le mani all’indomani dell’elezione. E’ già stato avviato ieri, subito dopo la proclamazione, il passaggio di consegne tra il commissario straordinario Carmelo Musolino e il sindaco neoeletto Irene Ricciardello. Passaggio che avverrà gradualmente. In una di queste fasi, il commissario alla presenza del revisore del conti Tiziana Vinci metterà nelle mani della Ricciardello anche la verifica di cassa, lo stato di fatto di debiti e crediti del Comune di Brolo. Una faticosa ricognizione è stata compiuta in questi mesi di commissariamento ma evidentemente è non stata sufficiente a far approvare il bilancio di previsione per l’anno 2013 di cui si sono perse le tracce. Una parte di documentazione è stata già consegnata a Irene Ricciardello che, al di là della vicenda legata ai mutui contratti per opere mai realizzate, dovrà valutare le diverse situazioni debitorie maturate con e senza impegni di spesa.
Poi c’è il capitolo legato alla riforma della macchina organizzativa interna al Comune: qualcosa, forse molto, cambierà. Un giro di vite si profila all’orizzonte.
Ma il primo passaggio sarà l’indicazione dei nomi degli assessori. A quanto pare il sindaco Ricciardello non vuole scegliere in base ai voti ottenuti alle elezioni, ma sulla scorta delle competenze e della disponibilità che ciascuno dei componenti della lista saprà dare. In questo senso non sono escluse sorprese.
Il primo Consiglio che si riunirà nella prima decade di giugno verrà presieduto da Anna Ricciardi, consigliere anziano con 292 preferenze.
Intanto, si registra una nota polemica dell’assessore designato Gaetano Scaffidi Lallaro contro le dichiarazioni di Ettore Salpietro secondo cui Brolo aveva deciso di non cambiare nonostante avesse sancito la sua vittoria morale. “Ma uno dei suoi principali sostenitori – scrive su Facebook Scaffidi Lallaro – ha condotto una campagna elettorale all’insegna delle intimidazioni e dei ricatti ai propri dipendenti e non solo a loro. Altro che esempio di moralità e legalità. Salpietro – conclude l’assessore designato – deve avere più rispetto dei cittadini di Brolo”.