Sant’Agata, la rabbia dei precari

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Morosito

Il procedere a tentoni del governo regionale sta inevitabilmente producendo effetti penalizzanti nei diversi ambiti dell’attività quotidiana strettamente ed economicamente legati alle decisioni di Palazzo d’Orleans. Che si tratti di sanità o di trasporti, di autonomie locali o contratti di lavoro,  il denominatore comune continua ad essere incertezza e nessuna luce fuori dal tunnel. E’ il caso del personale contrattista, a tempo determinato, in servizio nei Comuni, una tra le categorie maggiormente penalizzata dall’incapacità del governo regionale di approvare una manovra finanziaria. Parecchi mesi dopo la clamorosa bocciatura da parte del Commissario dello stato del documento finanziario proposto dalla prima giunta Crocetta, si attende ancora il via libera alla cosiddetta manovra correttiva, quella che appunto avrebbe garantito, almeno, la copertura degli stipendi per i lavoratori che dipendono strettamente dalle casse della Regione. Invece un po’ in tutti i Comuni, impossibilitati con le proprie finanze a coprire il costo del personale precario, da parecchi mesi i contrattisti non percepiscono lo stipendio e, a macchia d’olio, si stanno espandendo  stato di agitazione e prospettive di proteste clamorose. Dopo Capo d’Orlando, anche a Sant’Agata Militello il Movimento Giovani Lavoratori ha comunicato lo stato di agitazione del personale contrattista “Da mesi non riceviamo soldi – scrivono i rappresentanti sindacali di Mgl – e inoltre nulla è stato ancora predisposto per la firma del rinnovo dei contratti. A seguito dell’incontro voluto dall’amministrazione comunale diversi mesi fa – prosegue la nota –  relativo alla volontà di rimodulazione della pianta organica e porre le basi per una stabilizzazione del personale di categoria, a nulla si è proceduto e per questo, visto anche l’immobilismo del presidente Crocetta, dichiariamo lo stato di agitazione”. Allo stato attuale i servizi  sono comunque garantiti dal personale precario anche se è evidente che il pentolone, già in ebollizione, possa esplodere da un momento all’altro, a Sant’Agata così come in tutti gli altri centri.