Dipendenti “furbi”, indagini a Tortorici

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Morosito

Sono in corso a Tortorici indagini su alcuni dipendenti comunali per mancati versamenti di cassa e irregolarità nel pagamento degli stipendi di alcuni impiegati. Nelle scorse settimane sono stati recapitati tre avvisi di conclusione di indagini ad altrettanti dipendenti, accusati di peculato di cassa. I tre avrebbero dovuto versare circa 30 mila euro, denaro proveniente dalle lampade votive del cimitero, entro il 31 gennaio del 2013, alla scadenza del rendiconto. Da alcuni controlli predisposti dal nuovo responsabile dell’area finanziaria, si è scoperto che tali somme non erano mai arrivate in banca. Sono iniziati così i tentativi di effettuare una verifica di cassa che non è stata possibile per mesi perché il responsabile ufficialmente in malattia, sarebbe rientrato in servizio l’undici marzo del 2013, giorno in cui è stato effettuato il versamento alla tesoreria. L’altra indagine che vede impegnati carabinieri e guardia di finanza, riguarda una segnalazione effettuata nel 2012 dall’amministrazione comunale oricense che denunciava all’autorità giudiziaria presunte irregolarità tra buste paga e mandati di pagamento. Per due anni non era successo niente, fino a quando il sindaco Rizzo Nervo, lo scorso febbraio, ha scritto un sollecito per essere sentito in merito alla vicenda denunciata e sono scattate le indagini. Ad essere implicati nell’irregolarità almeno due dipendenti che per un anno e mezzo avrebbero percepito stipendi più alti di quelli che invece risultavano nelle loro buste paga. Inoltre, i revisori dei conti hanno segnalato diverse irregolarità nel conteggio delle indennità di posizione dei dirigenti comunali,  attribuite dalla scorsa amministrazione in misura superiore a quella consentita dalla legge. Oltre alle indagini, sono anche in corso procedimenti disciplinari da parte dell’amministrazione comunale che chiederà anche indietro le somme indebitamente sottratte da alcuni dipendenti.