Nicevic, giochiamo partita per partita

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La conferenza pre Orlandina-Verona, semifinale playoff della Lega Adecco Gold, è presenziata da coach Gianmarco Pozzecco e dal centro Sandro Nicevic. Dal parquet alla sala stampa Sandro non cambia atteggiamento. Il pivot croato, infatti, con la stessa freddezza con cui realizza nel pitturato o dalla media, analizza il momento dell’Upea: «Per noi è importante è continuare a giocare concentrati e con energia. Dobbiamo stare sereni e pensare solo a giocare la nostra pallacanestro. Verona è un’ottima squadra hanno un roster profondo, ma anche noi abbiamo dimostrato che tutti, anche i ragazzi che escono dalla panchina, possono dare un contributo determinante. Questa squadra in stagione ha raggiunto degli obiettivi importanti – continua Sandro – ma solo perché danno la possibilità di raggiungerne altri e più grandi. Non possiamo inoltre permetterci di pensare che arrivare in finale ci dia la promozione, il nostro pensiero adesso va a Gara 1 e poi a Gara 2. Se ci esaltiamo adesso, commetteremmo un errore. Voliamo bassi e ragioniamo di partita in partita».

Gianmarco Pozzecco concorda con il suo giocatore: «Penso che Sandro sia stato, come sempre, molto bravo sia in campo che a rispondere a voi e voglio cogliere l’occasione per ritornare a ciò che è successo la settimana scorsa. Vorrei, infatti, fare i complimenti a Barcellona e al suo pubblico che ci ha applaudito alla fine. Quest’anno, inoltre, non ho mai ringraziato il mio staff, lo faccio oggi. Siamo cresciuti in maniera esponenziale e tutti hanno contribuito e fatto la differenza». L’ipotesi paventata dalla stampa sull’eventuale promozione delle due finaliste della Adecco Gold non va presa in considerazione dal coach triestino: «Non sappiamo con certezza cosa succederà, ma noi in ogni caso giocheremo per vincere la serie con Verona. Per fortuna ho 10 ragazzi che non fanno calcoli e vorranno vincere le partite». L’Orlandina ha scoperto ieri la sua avversaria in semifinale, Verona ha avuto la meglio su Veroli in cinque gare, ecco il commento a riguardo del coach: «Veroli ha giocato clamorosamente bene, coach Ramondino mi ha impressionato moltissimo quest’anno. Verona è sicuramente costruita per vincere e in modo oculato». I giornalisti in sala poi incalzano Poz sui rumors sul suo ritorno un giorno a Varese: «Durante la settimana ho chiacchierato con Vescovi che in modo sereno mi ha chiesto se c’era la possibilità anche un giorno molto vicino di allenare Varese. La prima cosa che ho fatto è stato dirlo a Enzo e a Peppe Sindoni (Presidente e Ds, ndr). Da qui a dire che andrò a Varese o dire che ho firmato ce ne passa. Amo Varese e Capo, è la verità, ma questo vuol dire tutto è niente».