La Regione convoca i vertici Agrumigel

0
113

Ha prodotto i primi effetti la protesta dell’Agrumigel di Barcellona che ieri aveva annunciato di voler sospendere la propria attività di trasformazione agrumaria e di mettere in mobilità 21 dipendenti. L’azienda barcellonese è stata contattata dall’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Ezechia Reale, che ha chiesto di non bloccare la propria attività. Reale incontrerà domenica i produttori di agrumi e nella prossima settimana vertici e dipendenti Agrumigel. Se l’amministratore Imbesi sperava che qualcosa si muovesse dalla Regione, c’è riuscito; l’azienda dal canto suo non ha sospeso la sua attività, ma l’ha solo rallentata e gli effetti si sono visti, visto che alcuni camion carichi di agrumi sono incolonnati in alcune strade di Barcellona. Adesso, dopo la convocazione dell’Assessore, la produzione è ripresa, anche se rimane lo stato d’allerta. La protesta di Imbesi è scaturita dal fatto di aver chiesto regole certe alla Regione, che valessero per tutti e non di aver ricevuto le risposte che si attendeva; c’è stata anche la sostituzione dell’assessore regionale all’agricoltura, Dario Cartabellotta che, essendo anche un funzionario del dipartimento agricoltura, si era dimostrato figura istituzionale di riferimento, disponibile al dialogo e a mettere in pratica quanto richiesto. Ed in questo senso si inquadra Accordo quadro della filiera agrumicola siciliana che avrebbe dovuto creare le condizioni per una migliore pianificazione, programmazione e regolamentazione delle attività agrumicole, con requisiti e norme certe per tutti. L’unica azienda a firmarlo fu l’Agrumigel. In assenza di risposte da Palermo, è scattata la protesta, ma, dopo i contattati con il nuovo assessore regionale, tutto potrebbe rientrare.

di Massimo Natoli

Morosito