Morte Benedetto Vinci, Picilli a giudizio per omicidio

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Omicidio volontario, aggravato da futili motivi. È questa l’imputazione di cui dovrà rispondere la 30enne di Sant’Agata Militello, Francesca Picilli, per la morte, avvenuta il 14 Marzo 2012, dell’allora fidanzato venticinquenne Benedetto Vinci. Il Gup del Tribunale di Patti, Ines Rigoli, al termine dell’udienza preliminare, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Francesca Bonazinga. Secondo
l’accusa, la coltellata inferta dalla Picilli con un coltello a serramanico, provocò al giovane la dilatazione aneurismatica dell’arteria discendente anteriore e la rottura della stessa, circostanza che, 10 giorni più tardi, portò al decesso di Benedetto Vinci. La Picilli comparirà dunque di fronte alla corte d’Assise di Messina per la prima udienza fissata il prossimo 26 settembre. Nel procedimento penale come parti offese risultano i familiari di Benedetto Vinci, la madre e le due sorelle, difese dagli avvocati Pippo Mancuso ed Alessandro Nespola

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