Regione al verde, protestano tutti

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Oggi, domani, forse anche ad oltranza, saranno giornate di scioperi e proteste. A Palermo scendono in piazza forestali, stagionali dei consorzi di bonifica e dipendenti della formazione. Tra angoscia e disperazione, la finanziaria bis ritarda, ma la perdita del posto di lavoro arriva puntuale. Il Governo regionale garantisce che tutto ripartirà nel momento in cui la manovra correttiva supererà l’esame dell’Ars ma intanto i numeri sono allarmanti.La scadenza è saltata per 6000 operai forestali che dovevano entrare in servizio fra fine aprile e il 2 maggio, così come un migliaio di stagionali dei consorzi di bonifica. Travolto e affamato da ritardi e rinvii anche il settore della Formazione Professionale. Per i 1.800 dipendenti, impegnati in progetti di orientamento del Ciapi,  la  firma del nuovo contratto, prevista per il 2 maggio è stata spostata a data da destinarsi. Non prenderanno servizio neanche gli 8.000 forestali,  che a giorni sarebbero dovuti rientrare, stesso discorso per i 500 trattoristi dell’Esa, il cui contratto è scaduto a fine maggio. Ad ogni scadenza mancata, praticamente, corrisponde un’emergenza da gestire che diventa sopravvivenza per migliaia di persone. Le piazze di Palermo, quelle antistanti i centri di potere, diventeranno, quindi, bollenti nelle prossime ore e nei prossimi giorni. La speranza è che i manifestanti, riescano a mantenere lucidità, e che esasperati non si abbandonino a gesti estremi. Calendario alla mano, purtroppo, sembra che il tempo passi e le braccia restino conserte ad aspettare le mancanze di una macchina politica ed amministrativa che continua ad investire i diritti di migliaia di tanti, troppi lavoratori.

 

Morosito