Play Off, la prima all’Upea

0
23

L’Upea Capo d’Orlando fa sua gara 1 con una prestazione di carattere e grandissima dedizione difensiva. È solo la prima gara di un quarto durissimo, ma i ragazzi di coach Pozzecco hanno meritato dal primo all’ultimo applauso nei 40’ di gioco. L’atmosfera era quella giusta, il colpo d’occhio del PalaFantozzi pazzesco, l’Orlandina è stata avanti dall’inizio e ha poi allungato nel secondo tempo, portandosi avanti nella seria.

 

Gara di rara intensità sin dall’avvio, la tripla di Archie servito da Nicevic apre le danze. Soragna subisce fallo da Young che tenta di stopparlo, il capitano dell’Upea in lunetta fa 2/2.  Ancora Dominique Archie realizza allo scadere dei 24, dopo 3’ è 7-0 e Calvani è costretto a chiamare time out. In uscita dalla pausa richiesta arriva la schiacciata di Fantoni e la tripla dell’ex Alex Young (7-5). Nicevic ruotando sul perno trova lo spazio per un elegante gancio, Portannese prende la linea di fondo e appoggia al ferro (11-6 dopo 5’). La guardia agrigentina però è costretta a sedersi in anticipo in panca perché già al secondo fallo.  Archie va ancora a segno dall’arco, Mays gli replica, Benevelli realizza dalla media ed è 21-9 all’ottavo. Il pesarese conquista un rimbalzo in difesa in mezzo a una selva di maglie giallorosse e lancia l’azione in contropiede conclusa da Archie con un facile appoggio (23-9 dopo 7’). L’intensità difensiva dei paladini è altissima in questo primo quarto, anche quando Archie e Basile non s’intendono e la palla finisce a Ganeto che vola in contropiede, Baso rallenta la corsa dell’avversario e Archie vola a stopparlo. Ganeto si rifa però dalla lunga distanza e sulla sirena del primo quarto arriva la tripla di Collins che fissa il punteggio sul 23-17.

Young inchioda la schiacciata in avvio di secondo, Toppo realizza da sotto e stavolta è coach Pozzecco a chiedere il minuto di sospensione. Collins conquista un rimbalzo in difesa, ma Portannese è lesto a rubare letteralmente la palla dalle mani dell’americano e servire Mays per la tripla in transizione (26-21 al 12esimo).

Mays elude la difesa di Pinton che commete fallo sul play dell’Orlandina, Calvani protesta e gli viene fischiato un tecnico. Sale ancora di ritmo la gara, entra Benevelli per Nicevic, già 3 i falli del croato, l’impatto in difesa del lungo italiano è ottimo. L’Orlandina dietro concede poco e in attacco colpisce con Portannese, Mays, Soragna e una tripla di Baso (35-23 al 17esimo). La Sigma non vuole far scappare l’Upea e si aggrappa alle soluzioni perimetrali, prima Filloy, poi Pinton riducono il gap (35-29). Benevelli realizza da sotto, Filloy ancora dall’arco, Soragna reclama un fallo, ma arriva un tecnico per proteste (37-34 dopo 19’). Tommy Laquintana tira sullo scadere dei 24 dai 6 e 25, il tiro è sputato fuori dal ferro, ma Fantoni aveva commesso fallo e in lunetta il giovane pugliese è implacabile e fa 3/3 (40-34). Barcellona trova un altro canestro sulla sirena di fine quarto e si va all’intervallo sul 42-38.

Al rientro sul parquet è Sandro Nicevic che gioca in pick and roll con Soragna a ricevere e appoggiare al tabellone (44-38). Dalla sua mattonella, con il piazzato dai 5 metri, Sandrone realizza ancora, ma poi, causa un non evidentissimo quarto fallo, torna in panca. Break 0-5 degli ospiti con Ganeto e una tripla di Young (46-45 al 25esimo). Ci pensa Archie con un pregevole fade away a chiudere il parziale dei giallorossi. L’ala americana conquista un rimbalzo in attacco, realizza subendo il fallo e mettendo anche il libero aggiuntivo. Un’altra seconda palla in attacco conquistata, viene trasformata in 2 punti da Benevelli, tripla di Mays e poi Gianluca Basile fa spellare le mani a tutti i presenti al PalaFantozzi con un arresto e tiro in allontanamento di rara bellezza (58-47 al 28esimo). Mays in contropiede è difficile anche da seguire con gli occhi, penetra subisce fallo, fa 2/2 e l’Upea va sul +13 (60-47 dopo 29’). Difesa dopo difesa l’Orlandina recupera palloni utili per distanziare gli avversari, con il tapin di Benevelli si chiude anche il terzo quarto (62-48).

L’ultimo quarto si apre come s’era chiuso il precedente, Andrea Benevelli realizza da sotto. Va a segno Maresca per Barcellona, ma dopo 3 possessi consecutivi in attacco per l’Upea arriva il canestro dall’arco di Mays che da il +17 all’Upea. La difesa paladina sembra invalicabile, recuperata un’altra palla con Archie va schiacciare, poi ancora un’altra e arriva il canestro dalla media di Soragna, e ancora un’altra dalla quale nasce il lay-up di Mays per il +23 (73-50 al 37esimo). Fantoni fa 1/2 ai liberi, Archie schiaccia servito da Mays, Portannese va a segno da 3, poi recupera e realizza da sotto per il massimo vantaggio dell’Upea (+28, 80-52 a 2’ dalla fine). Termina 82-60, gara 1 è dell’Upea.

 

Upea Capo d’Orlando – Sigma Barcellona 82-60 (23-17)(42-38)(62-48)

 

Upea Capo d’Orlando: Basile 5, Soragna 8, Laquintana 5, Benevelli 10, Nicevic 6, Portannese 9, Mays 20, Archie 19, Ciribeni, Valenti. All: Gianmarco Pozzecco

 

Sigma Barcellona: Young 16, Toppo 4, Maresca 4, Natali 1, Collins 7, Filloy 13, Ganeto 5, Iurato ne, Pinton 3, Fantoni 7. All: Marco Calvani

 

 

Coach Calvani: «Il primo pensiero va ai nostri tifosi, perché quando una squadra non lotta, è giusto che chieda scusa. Evidentemente ho sbagliato io. Capo anche nei momenti di difficoltà ha continuato a giocare, ha lottato con grande energia e noi con l’abbiamo fatto.  Giocare qui non è facile, giocare contro l’orlandina non è facile, e non è casuale che sia arrivata seconda alla fine del campionato. Nel momento in cui l’Upea sbagliava dei tiri e vedevo i paladini prendere i rimbalzi con i che guardano mi sorgono delle domande. Evidentemente non sono riuscito a far capire quello che volevo. Detto questo abbiamo ancora altri due tempi e sarà importante toccare le corde giuste».

 

Presidente Sindoni: «La dedichiamo agli orlandini che abitano all’estero, mentre io personalmente la dedico al migliore allenatore d’Italia, il nostro.

 

Coach Pozzecco: «Indipendentemente da ciò che succederà nelle prossime gare, oggi penso che sia stata una dimostrazione di affezione reciproca fra la squadra e l’ambiente. L’episodio che racchiude tutto è il quarto fallo di Sandro. Dopo aver giocato 10’ minuti clamorosi, non si sottrae all’idea di mettere a repentaglio la propria prestazione per il bene della squadra, Sandro penso debba essere oggetto di studio. Sono orgoglioso di essere l’allenatore di questi ragazzi. Da qui a dire che vinceremo ne passa, perché Barcellona ha un coach che ha giocato la finale Scudetto non a caso con una squadra che aveva i favori del pronostico, ha avuto l’umiltà di scendere in A2 ad allenare una squadra che può tranquillamente vincere 3-1. Noi non molleremo mai, ma il sacrificarsi in difesa di oggi è stato un gesto straordinariamente nobile. Non dobbiamo festeggiare nulla, se non la consapevolezza di ciò che sono questi ragazzi. Il giorno in cui perderemo sarà colpa mia. È l’unica cosa certa, perché sono l’unico che può impazzire. I miei giocatori, lo garantisco, giocheranno così da qui alla fine della stagione.Volevo ringraziare tutti, dal presidente ai nostri tifosi, perché dopo quello che è successo ieri sera Roma è stata una bella pagina di sport»

 

Morosito