Tentato omicidio a Brolo nel 2006, una condanna a 14 anni

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Si è concluso con una sentenza di condanna a quattordici anni di carcere nei confronti di tre imputati, il processo di primo grado relativo all’agguato avvenuto a Brolo la notte del 13 Agosto 2006. Il collegio del tribunale di Patti, presidente Lazzara, a latere Molina e Rigoli, accogliendo le richieste del pubblico ministero, Rosanna Casabona,  ha inflitto la pena di quattordici anni di reclusione al messinese Gaetano Anzalone, ad Antonino Ricciardello, originario di Sant’Agata Militello ed al siracusano Francesco Orfeo Disano. I tre sono ritenuti responsabili del tentato omicidio di Tindaro Giuseppe Natoli, nativo di Sant’Angelo di Brolo ma residente a Milano. Gli aggressori, erano in cinque, attesero la vittima a bordo in una monovolume Crysler all’uscita dell’allora locale notturno “Grotta Saracena”. Giunto nei pressi del piccolo ponte che immette sul Lungomare brolese, Natoli , che viaggiava a bordo di un fuoristrada, venne tamponato e quindi raggiunto dai suoi aggressori che, dopo aver frantumato a colpi di mazza i vetri della vettura, esplosero alcuni copi di pistola, calibro 7,65, ferendo Natoli ad una gamba. Gli inquirenti poco dopo l’agguato, arrestarono Gaetano Anzalone, allora 40enne, poi, qualche mese dopo, grazie alla collaborazione della vittima, al monitoraggio dei tabulati telefonici e soprattutto al ritrovamento di un pezzo di paraurti posteriore della monovolume, i Carabinieri di Patti individuarono anche Ricciardello, 30 anni falegname, ed il 36enne carrozziere di Augusta Francesco Orfeo Disano. Gli inquirenti configurarono subito l’agguato nel contesto di un’acerrima rivalità tra bande motociclistiche, gli Hell’s Angels,  angeli dell’inferno ed i Bandidos.  Proprio a quest’ultimo gruppo appartengono gli aggressori, mentre il ferito apparterrebbe al gruppo degli Hell’s Angels. Queste bande sulle due ruote hanno regole interne molto ferree e, spesso, quando entrano in contatto tra loro, si scontrano ferocemente. Ciò è quello che è accaduto anche a Brolo quella notte, quando Tindaro Natoli, riconosciuto dai suoi aggressori come appartenente alla gang motociclistica rivale, fu affrontato dal commando. La difesa dei tre imputati, composta dagli avvocati Mancuso ed Autru Riolo per Anzalone, Elio Aquino per Ricciardello e Salvatore Perrone per Disano, ha già preannunciato il ricorso in appello contro la sentenza di condanna