Upea, contro Barcellona grande spettacolo

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Una sala stampa “Di Noto” gremita di giornalisti e tifosi accoglie coach Gianmarco Pozzecco e Gianluca Basile nella conferenza stampa pre gara 1 dei quarti di finale playoff della Lega Adecco Gold.

Al primo turno sarà subito derby con Barcellona, in città cresce l’entusiasmo, ma per coach Pozzecco l’importanza della gara non si limita al fatto che l’avversaria sia Barcellona: «La gara è importante non solo in quanto derby. Qui si è creato un ambiente fantastico, oggi, ad esempio, ho pranzato con Nicevic, il professore (Abele Ferrarini, ndr), le nostre compagne, siamo diventati una famiglia. Questo aumenta la responsabilità di noi tutti e rende più difficile affrontare la partita di domenica perché è una gara molto sentita. L’importanza che la gente attribuisce al derby è una cosa a cui i miei giocatori danno importanza. Per andare avanti dobbiamo passare il quarto di finale, ma siccome sono partite diverse da quelle che abbiamo giocato durante l’anno, è giusto che assumano un’importanza diversa, mentre in questo caso per noi è più importante passare il turno. A questo punto del campionato vogliamo continuare a sognare con tutta la gente di Capo d’Orlando, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità». La vendita dei tagliandi procede spedita, il colpo d’occhio al PalaFantozzi sarà di certo notevole: «Più che vincere o perdere nello sport devi vivere delle emozioni – continua Poz – Domenica avremo 3500 persone qui al PalaFantozzi e queste due gare saranno indimenticabili. Speriamo di fare bene, ma se dovessimo perdere, sarà sicuro per colpa mia perchè Calvani è un allenatore molto più esperto di me».

«Non dategli ascolto – irrompe Baso in sala stampa – se siamo arrivati secondi, il merito anche del Poz. Non è facile gestire 10 giocatori, è al suo primo anno vero, ha fatto sicuramente bene, altro che anello debole. I playoff sono tutti uguali, ho avuto la fortuna di giocare in squadre che giocavano ad alti livelli, ma anche questi qui li giochiamo per vincere. Siamo arrivati secondi e abbiamo il fattore campo a favore – continua il campione italiano – ma è sempre la stessa storia nei playoff, stessa tensione di Real-Barca o di Fortitudo-Virtus. Se sono qui è perché ci tengo a fare bene e voglio provare a vincere. Non c’è meno pressione di quando giocavo a Bologna o Barcelona».

Affrontare subito Barcellona non è così terribile per l’argento olimpico ad Atene 2004: «Il derby? È la miglior gara per non affrontare i viaggi (ride, ndr). In questi dieci giorni respireremo un atmosfera fantastica, sono cose che chi sta in campo vuole vivere. Nessuna sfida ti darà le emozioni che ti da il derby. Non c’è da inventarsi nulla, soprattutto nei playoff – conclude Basile – La differenza la farà l’aggressività e passerà questo turno chi sbaglierà meno».