“Applausi contro la Democrazia”. I poliziotti della Cgil contro il Sap

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Il sindacato di Polizia della Cgil contesta gli applausi rivolti dai colleghi del Sap (altro sindacato di categoria) ai poliziotti accusati di aver provocato la morte di Federico Aldrovandi.
Una vicenda che ha animato il dibattito politico degli ultimi giorni provocando sdegno e indignazione.
Il segretario provinciale del Silp Cgil, Salvatore Vinci, interviene quindi con una nota in cui afferma che “la sentenza della Corte di Cassazione del 21 giugno 2012 sembrava di fatto avere chiuso un periodo nel quale l’opinione pubblica si era divisa tra “innocentisti e colpevolisti”, decretando la condanna dei colleghi per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi”.
“Sentenza- aggiunge Vinci- che lascia comunque dell’amaro in bocca in coloro che avrebbero voluto un’assoluzione piena per i poliziotti ma anche in quella della famiglia che si aspettava una pena più pesante per chi aveva causato la morte del proprio figlio.
Comunque sia andata la vicenda siamo di fronte a storie diverse che recano dei traumi di grado e peso diverso come è quella grave e profonda che pervade i genitori per la perdita di un figlio.
Innanzi ad un simile dolore non è possibile contrapporre alcuna esternazione di solidarietà nei confronti di chi quella morte, in un modo o nell’altro, l’ha causata”.
Il Silp-Cgil di Messina dissente totalmente dal comportamento dei sindacalisti del SAP, “frutto di una cultura che appartiene al mondo più bieco del corporativismo e, come tale, lontano dalla cultura democratica.
“Dedicare un applauso di ben cinque minuti, anzi una “standing ovation” a colleghi che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato- conclude Vinci ci sembra troppo, sopratutto perchè lede il dolore della famiglia Aldrovandi e separa ancora più marcatamente i rapporti che intercorrono tra le Forze dell’Ordine e la cittadinanza”.