In arrivo altri 700 milioni per il programma «6000 campanili»

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Quattrocento milioni di euro per Campania, Calabria e Sicilia e 300 per le altre regioni d’Italia, per finanziare progetti del Piano campanili già ammessi (ma non finanziati) nella maxi graduatoria Mit definita a inizio gennaio in base al click day.
Anche questo, come il decreto legge sulla casa, era un progetto a cui il gabinetto del Ministro Lupi stava già lavorando, ma che la “fretta” di Renzi di produrre risultati prima delle elezioni europee potrebbe accelerare.
Il Piano 6mila campanili è stato lanciato con il decreto Fare (Dl 69/2013), mettendo a disposizione 100 milioni di euro per finanziare progetti nelle piccole città, con meno di 5mila abitanti, per le varie destinazioni di interesse pubblico: «adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici… ovvero manutenzione e realizzazione di reti» (strade, infrastrutture, reti telematiche), «nonché di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio». Insomma un po’ di tutto, come abbiamo illustrato nell’inchiesta di qualche settimana fa sui progetti presentati dai Comuni nel click day del 24 ottobre scorso. L’unico requisito era che i progetti avessero già tutti i pareri, autorizzazioni e permessi necessari, anche se non si chiedeva un livello minimo di avanzamento progettuale.
All’inizio di gennaio il Ministero ha definito una graduatoria con migliaia di progetti con i requisiti, per un valore di circa tre miliardi di euro. Con la prima tranche da 100 milioni (Dl 69/2013) sono stati finanziati (in base ai tempi di presentazione nel click day) 115 progetti, con la seconda della legge di Stabilità (50 milioni), altri 59.
In pochi giorni dovrebbe ora arrivare il via libera ad altri progetti per 400 milioni di euro, con fondi derivanti dalla riprogrammazione dei Por 2007-2013 nelle tre regioni, Campania, Calabria e Sicilia, più in ritardo nella spesa, e dunque spinte dall’allora ministro Carlo Trigilia a trovare nuovi progetti subito cantierabili. Il Mit ha inviato ai tre governatori gli elenchi di progetti “Campanili” ammessi nelle loro regioni, e una volta che faranno la scelta il Ministero potrà fare la terza graduatoria “Campanili”.
Sull’altra tranche da 300 milioni c’è qualche incertezza in più, anche sulla cifra a disposizione. Si tratterebbe di fondi in bilancio, o anche in questo caso di fondi europei (ma nelle altre regioni), e a Porta Pia assicurano che c’è già l’ok del ministero dell’Economia, e che a breve sarà possibile sbloccare anche questa tranche (sempre scorrendo la graduatoria cronologica).

Morosito