Piogge record nel messinese. Migliora solo il 25 aprile

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Una vera e propria “bomba d’acqua” ha colpito nelle scorse ore parte della costa tirrenica messinese con accumuli pluviometrici davvero rilevanti e concentrati in uno spazio di tempo molto ridotto. E’ stata soprattutto l’area tra Acquedolci e Sant’Agata Militello a subire la violenza delle precipitazioni, qui si sono registrati quasi 60 millimetri di pioggia, gli effetti sul territorio purtroppo non si sono fatti attendere. A causare tutto ciò un profondo minimo depressionario centrato sullo Ionio, a largo della costa calabra, che ha prodotto una diffusa nuvolosità su buona parte dell’Italia meridionale con maggiore esposizione proprio della costa settentrionale della Sicilia. Forti venti di Maestrale hanno reso agitato il Tirreno mentre groppi nuvolosi dal mare impattando con la terraferma hanno scaricato tutta la loro violenza. Le precipitazioni, diffuse sull’intera provincia, sono risultate deboli sul versante ionico e sullo Stretto, parzialmente coperti dalle alture nuvolose, mentre da Barcellona sino a Palermo gli accumuli sono risultati senz’altro più elevati. Appena un millimetro a Messina, stessi numeri tra Giardini e Taormina, mentre a Castroreale i pluviometri hanno toccato quota 15. Cifre più elevate nell’entroterra nebroideo, sfiorati i 20 mm a Floresta, oltre 25 a San Fratello. Sulla costa si segnalano i 28 millimetri di Brolo e Capo d’Orlando, ma come detto è stato tutto il comprensorio santagatese a far registrare i numeri più elevati. Adesso il tempo, dopo gli ultimi residui annuvolamenti, tende al bello. Ovunque nelle prossime ore i cieli si presenteranno al più parzialmente nuvolosi con spazi di sereno localmente molto ampi. Bella la giornata del 25 aprile con tanto sole e temperature miti. Attenzione però perché già dal tardo pomeriggio nubi minacciose si faranno strada da Ovest apportando nuove piogge, intense nella notte e soprattutto nella giornata di sabato quando tutto il messinese sarà preda del maltempo.
Un’altra rapida parentesi perturbata, perché domenica tornerà a splendere il sole in un generale contesto meteclimatico che però rimane spiccatamente variabile.

di Emanuele Canta