Sant’Agata Militello, raccolta rifiuti ferma

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Rifiuti e polemiche a Sant’Agata Militello alla vigilia di Pasqua. Stamani non è stato effettuato il regolare servizio di raccolta rifiuti. La trentina di operatori della Multiecoplast, l’impresa che ha ricevuto l’affidamento del servizio, hanno deciso di incrociare le braccia, in attesa di ricevere le mensilità arretrate. Nel 2014, ci dicono, non hanno ancora percepito stipendio. “Da Gennaio ad oggi sono state emesse due ordinanze temporanea, la prima fino al 31 Marzo la seconda per altri sei mesi – dichiara Salvatore Mignacca, rappresentante Cgil dei lavoratori – ma ancora non abbiamo visto un solo euro di stipendio. Gli operatori – prosegue Mignacca – come sempre con grande senso di responsabilità hanno garantito fin’ora il servizio, anche in occasione della Fiera storica ma oggi, alla vigilia della Santa Pasqua, non ci sentiamo di continuare a lavorare senza un soldo sul conto corrente. Ci dispiace – conclude il sindacalista – che nonostante oggi siano rimasti i rifiuti per la strada, e lo rimarranno almeno fino a Martedì, nessun rappresentante dell’amministrazione si sia preoccupato di farsi vivo a spiegarci come stanno le cose”. Per i sindacati è battaglia aperta da tempo con l’amministrazione. Il rappresentante della Uil, Nunzio Musca, afferma infatti di aver sollecitato, con due note nei primi giorni di Aprile alcune spinose questioni: “Ho scritto personalmente al sindaco sia per quanto riguarda il problema della rimodulazione del servizio – afferma Musca – che ha determinato un taglio orario per alcuni lavoratori, sia per sollecitare il pagamento degli stipendi delle prime tre mensilità del 2014. Ad oggi però nessun passo concreto è stato compiuto, dunque ritengo sacrosanto che gli operatori attuino le loro forme di protesta per rivendicare il diritto al pagamento dello stipendio, ancor di più alla vigilia di Pasqua. Sento dire in giro – conclude Musca – che qualcuno minaccerebbe di denunciare gli operai, bene, a questi amministratori dico di assumersi le proprie responsabilità e, sulla scorta di quanto fatto dal sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, autodenunciarsi alla Procura per vedere se il loro operato sia stato corretto o meno”.