Morte Jessica, tre patteggiamenti

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Morosito

Tre patteggiamenti ed una richiesta, accordata, di  rito abbreviato. E’ la conclusione dell’udienza preliminare che si è celebrata ieri al tribunale di Patti, davanti al gip, Ines Rigoli, riguardante l’incidente stradale che, nel Febbraio 2012, costò la vita a Jessica Campanino, 23 anni, di Terme Vigliatore. Jessica Lazzaro, difesa dall’avvocato Giacomo Portale, ha patteggiato un anno di reclusione, pena sospesa,  senza le attenuanti generiche, mentre Francesca Lazzaro e Calogero Barone, difesi dall’avvocato, Antonino Muscarà,  hanno patteggiato 10 mesi,  pena sospesa.  I tre viaggiavano a bordo di un’Alfa Romeo 156, condotta dal 28enne brolese Giuseppe Graziano, scontratasi contro la Smart nella quale si trovavano la giovane vittima di Terme Vigliatore ed un’amica 25enne, Melania Cristina Salamone.  I tre giovani che hanno scelto il patteggiamento erano accusati di autocalunnia e concorso in autocalunnia. Jessica Lazzaro, infatti,  aveva dichiarato in un primo momento ai Carabinieri, giunti sul posto dopo l’incidente, di trovarsi lei al volante dell’Alfa al momento dello scontro. Tesi confermata da Calogero Barone e Francesca Lazzaro. Nel corso delle successive indagini e da altre testimonianze, però, è emerso che avrebbe potuto essere invece Giuseppe Graziano alla guida dell’Alfa Romeo. Il sostituto procuratore della Repubblica di Patti, Francesca Bonanzinga, incaricò quindi i Ris di Messina di effettuare ulteriori accertamenti. L’esito dei test confermò questa indicazione ragion per cui per Graziano, difeso dall’avvocato, Antonino Muscarà, si celebrerà il rito abbreviato il 19 ottobre prossimo con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose.  Agli atti dell’inchiesta furono quindi depositate anche due perizie, nettamente contrapposte, su chi provocò l’impatto invadendo la corsia opposta e viaggiando ad una velocità superiore al consentito. Nell’udienza sono costituiti parte civile Melania Cristina Salamone, con l’avvocato, Carmelo Cicero, il padre, la madre ed il fratello della ragazza morta nell’incidente, Stefano Campanino, Antonina lidia Coppolino e Tindaro Campanino, con gli avvocati Tommaso Calderone, Sebastiano Campanella e Fabio Catania.