Frana Saponara, archiviata l’indagine

0
41

Una fatalità e, di conseguenza, nessuna responsabilità umana nella tragedia di Saponara. Lo ha stabilito il Tribunale di Messina che ha archiviato l’inchiesta sull’alluvione del 22 novembre del 2011 che uccise tre persone, sfollato centinaia di persone e messo in ginocchio gran parte della costa tirrenica tra Messina e Barcellona.
Per quel che riguarda Saponara, dove sotto il peso della pioggia un intero costone di collina crollò, travolgendo la frazione di Scarcelli, ed uccidendo Luca Vinci, di appena 10 anni, Luigi e Giuseppe Valla, 50 e 22 anni, padre e figlio, l’inchiesta della Procura di Messina non ha individuato profili penali. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi accolto la richiesta avanzata dalla stessa procura di Messina e disposto l’archiviazione del fascicolo.
A coordinare l’inchiesta è stato il sostituto procuratore Camillo Falvo. Il magistrato aveva affidato all’ingegnere Francesco Fiorillo il compito di eseguire tutti i rilievi e le ricerche del caso per capire se la frana, e le sue conseguenze mortali, fosse stata una tragica fatalità o se la tragedia poteva essere evitata.
Nessuna responsabilità è però emersa dalla consulenza del tecnico, quindi l’indagine penale va in soffitta.
Le valutazioni, che si conosceranno quando saranno depositate le motivazioni, potrebbero avere qualche ripercussione anche nel processo, in corso, su un’alluvione che ha avuto conseguenze ancora più pesanti, quello per i 37 morti provocati dalla bomba d’acqua che nel 2009 si riversò su Giampilieri e Scaletta.

Morosito