Asp5, Magistri reintegrato dal Tar

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La gestione della sanità siciliana continua a riservare sorprese e colpi di scena che hanno del grottesco. L’ultima bomba, a poche settimane dalla nomina dei nuovi manager delle Asp da parte dell’assessorato regionale alla salute, è la sentenza del Tar di Catania che ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dall’ex commissario Manlio Magistri, contro il provvedimento di revoca dall’incarico, firmato dalla Borsellino lo scorso Gennaio. Il Tar ha dunque disposto l’immediato reintegro di Magistri all’Asp 5 di Messina dove, nel frattempo, dopo il breve interregno di Migliore, si è insediato il direttore generale Gaetano Sirna. La Regione, a Gennaio, aveva d’imperio rimosso Magistri, prendendo spunto dalla vicenda della soppressione del punto nascita di Barcellona Pozzo di Gotto. “Abbiamo deciso di rimuovere il commissario Magistri perché agiva contro le indicazioni del governo, non rispettando le delibere di giunta e i decreti assessoriali, come se fosse il padrone della sanità”, queste erano state le dichiarazioni di fuoco del presidente Crocetta per motivare la rimozione di Magistri a seguito dei ricorsi al Tar dei comuni di Lipari e Barcellona sulla chiusura dei punti nascita. Oggi invece il tribunale amministrativo ha accolto la sospensiva, in attesa dell’udienza di merito fissata per il 25 Settembre, prendendo atto di quanto esposto dal manager milazzese, difeso dall’avvocato Silvano Martella, sul mancato diritto di difesa in sede procedimentale, visto che nessuna contestazione né preavviso avevano preceduto il provvedimento di revoca dall’incarico di commissario dell’Asp 5. Magistri si era quindi opposto impugnando il provvedimento di revoca e quello per la procedura di selezione per gli idonei alle Direzioni Generali. Una poltrona per due, dunque, alla guida dell’azienda sanitaria provinciale, a conferma dell’ennesimo pasticcio del governo regionale soprattutto in tema sanitario