operazione “Fake”, in aula il 30 aprile

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Dopo l’udienza del 28 febbraio scorso, che è servita a fare l’appello degli imputati, la costituzione delle parti e la verifica delle notifiche, con l’intervento del pm, Rosanna Casabona, si è aperta di fatto davanti al gup del tribunale di Patti, Giuseppa Scolaro, l’udienza preliminare riguardante l’operazione “Fake”. Si riferisce alle elezioni amministrative del 2011 di Patti; nel mirino della polizia di Patti finirono svariati trasferimenti di residenza, che furono considerati falsi e poi anche le irregolarità nella gestione dei corsi di formazione per reati, a vario titolo, di associazione a delinquere, falso ideologico, soppressione di atti d’ufficio, voto di scambio e truffa aggravata. Per questa operazione che scattò nel marzo 2013, furono emesse dodici misure cautelari – sette agli arresti domiciliari e cinque obblighi e divieti di dimora – e 156 avvisi di garanzia. Gli imputati sono circa cento. Nel corso della seconda udienza, sia il rappresentante dell’accusa, il pm Casabona, quanto l’avvocato, Rosario Contiguglia, parte civile per il comune di Patti, costituitosi però solo nei confronti dei quattro imputati di soppressione di atti d’ufficio, hanno chiesto il rinvio a giudizio. Di seguito hanno iniziato a parlare alcuni avvocati della difesa, che hanno chiesto il non luogo a procedere o anche la derubricazione del reato. Mentre l’udienza preliminare proseguirà il 30 aprile, solo per due imputati si celebrerà il rito abbreviato il 24 ottobre prossimo.

Morosito