Naso: la frana avanza, il resto è tutto fermo

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Settimana dopo settimana, mese dopo mese, i fenomeni di dissesto idrogeologico a Naso si aggravano sempre di più. Avvallamenti del terreno ed incrinature nell’asfalto e nei muri sono sempre più evidenti. Dopo l’ultimo incontro tra il sindaco Daniele Letizia ed i vertici della protezione civile regionale, l’amministrazione aveva ricevuto rassicurazioni sulla predisposizione del progetto per il consolidamento da parte della protezione civile, e si parlava di un finanziamento già pronto, da due milioni e mezzo di euro, per i primi interventi. Oggi, però, il presidente del consiglio comunale Ivan Bevacqua, con un proprio documento, denuncia l’immobilismo sulla grave situazione mentre il paese è in serio pericolo: Il progetto definitivo, così come riferito nel consiglio comunale del 18 febbraio da alcuni amministratori dovrebbe essere realizzato dalla protezione civile – afferma Bevacqua – ma a tutt’oggi nulla si è mosso. Credo che tutta la cittadinanza – prosegue il presidente del consiglio –  abbia il sacrosanto diritto di sapere cosa è stato fatto dal quel 18 febbraio sino ad oggi, considerato il gravissimo e quotidiano scivolamento del centro storico verso valle”. Come San Fratello, Sfaranda o Sant’Angelo di Brolo, anche la frana di Naso ha origini ben più remote. Se altrove però le precedenti ordinanze hanno garantito gli interventi a Naso la situazione è in alto mare, mentre il tempo stringe inesorabilmente.

Morosito