Milazzo, dopo gli attacchi Cambria lascia

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Non si sono fatte certo attendere le conseguenze della conferenza stampa tenuta ieri dai consiglieri della Commissione di Indagine Bilancio e Finanze del Comune di Milazzo in merito ai fondi SalvaImprese. Nella serata di ieri, sono giunte le dimissioni del Presidente del Collegio dei revisori dei Conti, Giuseppe Cambria, motivate con il fatto che sarebbero “venute meno le condizioni per espletare il mandato in serenità e piena consapevolezza delle decisioni da assumere rispetto ad un quadro normativo di riferimento carente ed incerto”. Dura invece la replica dell’amministrazione comunale che sostiene come la normativa preveda che i debiti provenienti dagli anni precedenti al 2012 dovessero essere pagati se dovuti per somme vincolate ricevute dal comune. A Milazzo invece le cosiddette somme vincolate sono state utilizzate negli anni dal 2008 al 2010 per fare fronte ad altro. Ecco perché il decreto legge 35 del 2013 non solo consente il pagamento di quei fornitori beffati precedentemente ,ma addirittura è un obbligo procedere a tali pagamenti. Purtroppo la ditta Isolsud non rientrava in questa categoria. Era stata si beffata, ma perché le somme del bilancio comunale, vale a dire quelli incassati dai cittadini milazzesi, erano stati spesi per pagare manifesti, spese di rappresentanza e catering tra l’estate del 2009 ed il marzo del 2010. Poi, un affondo rivolto al Presidente della Commissione Alessio Andaloro, al quale lo stesso consigliere ha replicato in mattinata con una lettera aperta all’Assessore Midili al quale viene specificato che le risposte dovranno arrivare non da lui, ma dagli uffici preposti. Andaloro sostiene inoltre che in gioco c’è il futuro della città e dei cittadini milazzesi tartassati dalle tasse.

di Benedetto Orti Tullo

Morosito