Capo d’Orlando, amministrazione annuncia ripascimento a San Gregorio

0
132

A poco più di un mese dalla stagione balneare l’amministrazione comunale annuncia di voler intervenire per contrastare il fenomeno dell’erosione della spiaggia di San Gregorio. Una questione che da decenni divide la città visto che negli anni si sono contrapposti quanti considerano necessario agire per impedire che l’avanzata del mare inghiotta il litorale e metta a rischio la strada e chi invece considera gli interventi uno spreco di denaro oltretutto dannoso per gli equilibri naturali e per la sopravvivenza del paesaggio più bello ed incontaminato della città.
Il sindaco Enzo Sindoni ha deciso di rompere gli induci affidando ad una dichiarazione di poche righe i suoi intendimenti. “Ritengo maturi i tempi per un intervento di ripascimento tra il Faro e S.Gregorio – afferma Sindoni- la sicurezza del territorio, la garanzia di continuità dei servizi idrici, fognari ed elettrici, collocati sotto la Provinciale 147, la tutela di un bene necessario a garantire un servizio essenziale per la fruibilità turistica e quindi dell’economia orlandina- afferma il sindaco- sono elementi sufficienti per pensare ad un concreto intervento nell’area oggetto di maggiore erosione”.
Dal punto di vista tecnico i lavori che si intendono avviare li illustra l’esperto dell’Amministrazione per i lavori pubblici, l’architetto Mario Valenti.
“Il nostro obiettivo è quello di riequilibrare il più possibile quella che è stata nel passato la conformazione naturale della spiaggia tra il <<Laghetto>> e la <<Tartaruga>>- afferma- e ciò può avvenire attraverso lo sversamento di sabbia nei tratti di maggiore erosione, come la zona a ridosso del promontorio del Santuario fino al cosiddetto <<scoglio Garibaldi>>. Nel contempo intenderemmo effettuare l’ormai necessaria manutenzione delle scogliere in massi naturali realizzati dall’Amministrazione Sindoni nel 1998, proprio nella baia di S. Gregorio, che fino ad oggi, hanno garantito una sufficiente profondità della spiaggia”.
Nel corso degli anni, però, né provincia e neppure il comune, in sostituzione dell’ente messinese, non hanno proceduto a riequilibrare le condizioni che favoriscono l’erosione, come la prevista rimozione delle briglie lungo il torrente Zappulla (che blocca il decorso della sabbia verso la costa) o gli sversamenti di sabbia sul lungomare Andrea Doria, all’interno dei pennelli realizzati col “progetto Sirito” e gli interventi successivi.