Lipari, 35 operai minacciano di buttarsi dal tetto del comune

0
28

Sono saliti sul tetto del municipio di Lipari i 35 ex lavoratori della Pumex, minacciando di buttarsi se la Regione non convocherà al più presto una conferenza di servizi per trovare una soluzione alla loro vertenza. Gli ex dipendenti dell’azienda di estrazione della pomice, che ha chiuso i battenti, da gennaio non percepiscono più lo stipendio dopo essere stati collocati come come Lavoratori socialmente utili. Alla riunione convocata alla prefettura di Messina, per discutere sulla, la Regione non si è presentata. La FP CGIL ha stigmatizzato l’assenza dei rappresentanti della Regione, i quali, dopo l’impugnativa da parte del Commissario dello Stato dell’art.47 della Legge Finanziaria non hanno ancora individuato una soluzione per mettere fine al dramma di 34 famiglie che sono rimaste prive di ogni mezzo di sussistenza. I lavoratori ex Pumex, infatti,  risultano sospesi da Gennaio 2014 dal rapporto lavorativo con il Comune di Lipari e le istituzioni, dalla Regione al Governo nazionale non hanno trovato nessuna soluzione dal 2008 ad oggi. “Non possiamo fare a meno di sottolineare l’incapacità politica di chi ci governa , a  risolvere una vertenza e  a dare seguito agli impegni assunti in sede internazionale nei confronti dei lavoratori. Una vertenza partita male dall’inizio attraverso un progetto obiettivo che ha consentito l’utilizzo dei lavoratori in nero, senza nessuna copertura contributiva. Oggi , questi lavoratori sono invisibili –dichiarano Clara Crocè e Francesco Fucile- non sono né LSU , né dipendenti. Non hanno mai istaurato un rapporto di lavoro con il Comune di Lipari e per questo motivo non hanno diritto alla disoccupazione ma neanche titolo a un percorso di stabilizzazione”.

Morosito