Strage in autostrada, la galleria resta chiusa

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Morosito

È ancora chiusa la carreggiata in direzione dell’A20 Messina-Palermo, in direzione del capoluogo siciliano, dopo l’incidente che si è verificata ieri pomeriggio, in cui sono morte quattro persone. I dipendenti del Consorzio autostrade stanno lavorando per cercare di ripristinare la viabilità nella galleria Battaglia.    Nello scontro sono morti i componenti di una famiglia: Guglielmo Di Maggio, 45 anni, macellaio, originario di Palermo, ma residente a Patti; la moglie Nunzia Natoli, 39 anni, e Anna di soli 8 anni. Si trova all’Ospedale dei Bambini, con prognosi riservata, il fratellino di 7 anni della piccola. I quattro viaggiavano a bordo di una Peugeot 307. Nell’incidente è morto anche l’autista di un autocompattatore, Rosario Scaduto, 26 anni. Nello scontro tra una decina di mezzi sono rimasti feriti in modo grave Amedeo Cattarinich e Rosa Insana, marito e moglie di 74 e 75 anni, ricoverati in prognosi riservata al San Raffaele Giglio di Cefalù. Viaggiavano su una Renault Megane finita sulla station wagon condotta da Di Maggio.

Intanto il sindaco di Patti, Giuseppe Mauro Aquino, interpretando il comune sentimento della popolazione, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Guglielmo Di Maggio, della moglie Nunziatina Natoli e della loro piccola figlia Anna, morti ieri pomeriggio in un tragico incidente sull’autostrada A20 Messina-Palermo, tra lo svincolo di Castelbuono e quello di Cefalù.
Il primo cittadino ha disposto che sugli edifici pubblici siano esposte le bandiere a mezz’asta, mentre gli esercizi pubblici, commerciali e le aziende sono invitati a sospendere le proprie attività in concomitanza dello svolgimento del rito funebre in segno di lutto, di partecipazione e di cordoglio per la scomparsa della famiglia Di Maggio.
Le scuole cittadine e gli uffici pubblici sono invitati, inoltre, a osservare domani, giorno dei funerali, un minuto di silenzio.
“La tragedia che ha colpito la famiglia Di Maggio getta nello sconforto un’intera Città. Tre vite spezzate prematuramente che hanno colpito l’intera comunità pattese. Per questo – ha detto Aquino, ho ritenuto doveroso proclamare il lutto cittadino in segno di vicinanza ai familiari e agli amici della famiglia Di Maggio. Il pensiero di tutta la Città in questo momento va al piccolo Nino che si trova ricoverato in ospedale in gravissime condizioni”.