Sant’Agata, revocato Donato ma senza surroga

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Morosito

Il consiglio comunale di Sant’Agata Militello ha votato, con l’unanimità dei 17 presenti, la presa d’atto del provvedimento prefettizio con cui è stata accertata l’incandidabilità del consigliere del Pd Marco Donato Lemma, poiché destinatario di misura preventiva, nel 1996 in seguito all’inchiesta antimafia “Mare Nostrum”. Il consiglio comunale ha quindi revocato la delibera di surroga di Donato che entrò in consiglio al posto dell’eletto Giuseppe Puleo, nominato assessore dal sindaco Sottile. Marco Donato Lemma ha comunque presentato istanza al prefetto di Messina per chiedere il riesame della propria posizione, alla luce del fatto che nel procedimento a suo carico, che portò all’applicazione della misura di prevenzione nell’ambito dell’inchiesta Mare Nostrum, fu dichiarato prosciolto dalle accuse. Nella seduta di ieri sera del civico consesso, però, non c’è stata la prevista surroga di Donato con la seconda dei non eletti nella lista del Pd, Rita Fachile. I consiglieri di maggioranza hanno infatti stoppato il punto all’ordine del giorno che prevedeva l’ingresso della Fachile in consiglio, chiedendo un rinvio al fine di valutare l’applicabilità della surroga nel caso specifico di un consigliere incandidabile. Con un proprio documento, infatti, l’opposizione ha chiesto al segretario generale ed al responsabile dell’area affari legali ed organi istituzionali di verificare la correttezza dell’iter di surroga, richiamando una sentenza del Cga del 2010 che certificò la nullità dell’espressione di preferenza riferita ad un candidato incandidabile. Il voto attribuito all’incandidabile, secondo il Cga, vizierebbe anche il voto di lista e consequenzialmente non sarebbe applicabile l’istituto della surroga. Se la ricostruzione normativa dell’opposizione fosse corretta, in sostanza, non scatterebbe la surroga automatica di Donato con Fachile, ma, essendo escluse le 206 preferenze ottenute da Donato dal totale dei voti di lista del Pd, si andrebbe a determinare una nuova distribuzione dei 9 seggi tra le liste all’interno della coalizione di riferimento del sindaco eletto. Con tali argomentazioni, dunque, la maggioranza ha posto il dubbio di legittimità della surroga, rinviando la trattazione a Martedì 1 Aprile, in attesa del parere degli uffici.