I furbetti del telepass

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Morosito

Aveva il vizietto di usare il telepass a sbafo eludendo i sistemi di pagamento in funzione sull’autostrada Messina-Palermo. La Corte di Appello di Messina ha confermato la sentenza di condanna ad un anno di reclusione, pena sospesa e 200 euro di multa emessa in primo grado dal Tribunale di Patti, nei confronti di un uomo di 66 anni accusato di truffa aggravata. Dal 19 settembre 2007 al 4 maggio 2008, l’uomo ha effettuato 25 transiti, tra i caselli di Patti e S.Agata Militello, sull’A20, senza corrispondere al varco del casello il relativo pedaggio. Ma i transiti indebitamente effettuati dall’uomo, sono stati rilevati dal sistema informatico di videosorveglianza in dotazione al Consorzio, che aveva di volta in volta fotografato ogni passaggio del conducente. L’artificio cui ricorreva l’imputato, pur non avendo un contratto Telepass, era quello di accodarsi ad altri autoveicoli che, regolarmente muniti di Telepass, attraversavano le barriere mediante l’utilizzo dell’apposito dispositivo elettronico, riuscendo in tal modo a non pagare il pedaggio autostradale. L’uomo, oltre al pagamento delle spese processuali, dovrà risarcire i danni procurati al C.A.S. Analoga sentenza di condanna è stata emessa dalla stessa corte di Appello di Messina a carico di un uomo di 39 anni, cui è stata comminata la pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione ed 600 euro di multa. Dal 3 settembre 2007 al mese di aprile 2008, l’umo ha effettuato ben 69 transiti, sempre sull’autostrada ME-PA, in particolare in entrata ed uscita dal casello autostradale di Patti, senza corrispondere il pedaggio dovuto. Il Consorzio per Le Autostrade Siciliane in entrambi i gradi del giudizio è stato rappresentato dall ‘Avv. Nunziatina Armeli.

di Teresa Sanfilippo