Caterpillar, assoluzione in appello

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Condannato in primo grado, assolto in appello. Lo stesso era accaduto per altre tre persone, tutte indagate nell’operazione “Caterpillar” per estorsione aggravata ai danni di due imprenditori, uno di Patti e l’altro di Brolo. Ieri la seconda sezione penale della corte d’appello di Catania, riformando in toto la sentenza del tribunale di Siracusa, ha assolto il geometra, Vincenzo Colicchia, 67 anni, di Montalbano Elicona, perchè il fatto non sussiste. Stessa assoluzione avevano ottenuto in appello Angelo Monaco, 58 anni, di Noto, Paolo Calvo, 52 anni, di Avola e Giuseppe Lombardo, 59 anni, di Siracusa, assoluzione confermata anche dalla Cassazione, dopo che il gup del tribunale di Catania, Rosalba Recupito, a seguito del rito abbreviato, aveva condannato il primo a 12 anni di reclusione, il secondo ad 8 anni e 8 mesi di reclusione ed il terzo a 9 anni di reclusione. L’operazione “Caterpillar” scattò il 6 novembre 2003 e fu portata a termine dalla Dda di Catania, dalla squadra mobile di Messina e dal commissariato di Patti. Si contestava estorsione in concorso, ai danni di due imprenditori, uno di Patti e l’altro di Brolo, aggravata dall’aver agevolato un’associazione di stampo mafioso, per fatti accaduti nella zona sud di Siracusa. I due imprendirtori, riuniti in associazione temporanea di imprese si erano aggiudicati i lavori di costruzione di una discarica di rifiuti solidi urbani, nel comune di Avola. Secondo l’originaria accusa sarebbero stati costretti a pagare un pizzo del 3% sull’importo dei lavori e a sottostare al nolo a freddo dei mezzi per il movimento terra a prezzi esorbitanti. Colicchia, che optò per il rito ordinario, secondo la tesi degli investigatori, avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra il clan siracusano “Trigila” e gli imprenditori messinesi. Chiuso il caso, in cassazione, per Monaco, Calvo e Lombardo, con sentenza di assoluzione, non restava che Colicchia. In primo grado, nel novembre 2010, il tribunale di Siracusa, pur con una richiesta di assoluzione del pm, lo condannò alla pena di 6 anni di reclusione e 1300 euro di multa. I suoi difensori, gli avvocati, Giuseppe Tortora e Puccio Forestiere, presentarono appello e ieri si è chiuso il caso anche per l’imprenditore di Montalbano Elicona; accusa e difesa avevano richiesto l’assoluzione e i giudici hanno concordato con queste richieste a favore di Colicchia, chiarendo una vicenda che lo aveva fortemente segnato sul piano personale e lavorativo.

Morosito