Incarichi di sottogoverno, sprechi e poltrone

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Comitati, commissioni speciali, consigli d’amministrazione: sono centinaia gli incarichi attribuiti nel 2013 dalla Regione siciliana. Una miriade di poltrone di sottogoverno con compensi che vanno da gettoni di presenza di poche centinaia di euro fino a decine di migliaia di euro l’anno di indennità. Somme che comunque risultato ridotte rispetto al passato in virtù di alcune norme sulla spending review in vigore anche in Sicilia da alcuni anni.
Al Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, il presidente Ciro Di Vuole ha percepito un compenso lordo di 44 mila e 600 euro. Circa la metà è andata ai componenti: 20.900 euro a Salvatore Librizzi, 22.373 euro a Salvatore Li Castri, 20.653 euro a Vincenzo Tanania.  Nella commissione per l’emersione del lavoro non regolare il presidente Emanuele Calafiore ha incassato 6.197 euro, mentre il suo vice, Franco Catanzaro, 7.746 euro. Poche decine di euro ai tantissimi componenti delle commissioni d’esame per l’esercizio venatorio delle province siciliane e ai tantissimi componenti delle Camere di commercio, dove i revisori però possono arrivare a percepire diverse migliaia di euro. A Ragusa al sindaco revisore Silvestro Iabichella sono andati 9.200 euro circa. Ma gli enti sono i più disparati. Al Servizio centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione dell’assessorato ai Beni culturali, un componente del comitato di gestione arriva a percepire 15 e 227 euro: è il caso di Pierantonio Passante.
Compensi di migliaia di euro anche ai componenti dei consigli d’amministrazione delle società partecipate. Alla Servizi ausiliari Sicilia 34.610 euro sono andati al presidente Giuseppe Di Stefano mentre tra i 10 mila e i 13 mila sono andati ai consiglieri Doriana Fascella, Salvatore Sammartano, Mariano Pisciotta e Stefano Polizzotto, mentre 20 mila euro sono stati percepiti Gianni Silvia. Soldi pure ai sindaci: 20 mila e 400 euro al presidente del collegio sindacale Angelo Attaguile, 12 mila e 250 al sindaco Sebastiano Maugeri, 5 mila a Mario Pantano e 20 mila e 600 circa a Francesco Malfitana. Non mancano gli incarichi gratuiti, come quelli rivestiti dai componenti del comitato regionale per il mediocredito, mentre tra i più pagati, tra i 30 e i 50 mila euro l’anno, ci sono i vertici dell’Urega, l’ufficio per l’espletamento delle gare d’appalto.

di Riccardo Vescovo (Giornale di Sicilia)