Europee, Romagnoli lancia la sua candidatura

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“Basta con la gestione fallimentare dei fondi europei. In Sicilia la  musica deve cambiare”. Il grido d’allarme arriva da Massimo Romagnoli,  in procinto di candidarsi alle prossime elezioni europee, che ha  riunito a Capo d’Orlando i Club “Forza Silvio” di tutta la Sicilia.
Ex deputato nazionale di Forza Italia e fedelissimo di Silvio  Berlusconi, Romagnoli, 43 anni, imprenditore di Capo d’Orlando, da tre  anni presidente della squadra di calcio dell’Orlandina, è stato  indicato direttamente dal Cavaliere anche grazie all’attività svolta  in Europa come responsabile del Movimento delle Libertà e con le  associazioni degli italiani all’estero.
“La Sicilia – ha spiegato Romagnoli nel suo discorso – ha una sola  speranza e cioè quella di utilizzare bene i fondi europei. Finora sono  stati sfruttati poco e male, non possiamo più permetterci queste  superficialità. Il programma comunitario prevede per il 2014-2020 una  disponibilità per oltre 100 miliardi di euro, di cui 20 destinati alle  aree meno sviluppate, tra cui appunto la Sicilia. Il 25 maggio abbiamo  il dovere di mandare in Europa persone competenti e oneste, che  sappiano influenzare le scelte che si prendono a Bruxelles”.
All’appuntamento di Capo d’Orlando, oltre ai presidenti del Club  “Forza Silvio” provenienti da tutta la regione, erano presenti il  senatore Vincenzo Gibiino, coordinatore regionale di Forza Italia, il  deputato nazionale Gabriella Giammanco e i parlamentari siciliani  Bernadette Grasso e Salvo Pogliese.
“Spesso la politica è stata distante dai cittadini – ha detto  Romagnoli facendo sue le sollecitazioni giunte nel corso degli
interventi dei presidenti del Club – c’è una grande di sfiducia nella  politica e si prevede un forte astensionismo. Mai come questa volta,  dunque, sarà importante andare a votare e Forza Italia vuole  riconquistare gli indecisi portando un messaggio di cambiamento,  voglia di novità e speranza in Europa”.
Per Gabriella Giammanco “le prossime consultazioni saranno il primo  vero esame per Forza Italia e per la sua nuova classe dirigente”  mentre il senatore Gibiino, alla chiusura dei lavori, manda due forti  messaggi politici. Il primo è indirizzato al presidente della Regione,  Rosario Crocetta: “Il suo Governo ha fallito, si dimetta e si torni a  votare al più presto”. L’altro è una vera e propria sfida che il  coordinatore degli azzurri siciliani lancia da Capo d’Orlando “Forza  Italia vuole diventare il primo partito in Sicilia, alle europee  puntiamo essere i più votati in assoluto. E il contributo dei Club  sarà fondamentale per capire le reali esigenze del territorio e  costruire così, attraverso un “laboratorio Sicilia” sul quale  Berlusconi crede molto, le prossime linee guida del partito”.

Morosito