Incidente mortale, quattro giovani dal Gup

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Dinamica dell’incidente e tentativi di depistare le indagini. Sono questi gli aspetti che si cominceranno a chiarire il 17 aprile prossimo quando , al tribunale di Patti, compariranno per l’udienza preliminare quattro giovani a vario titolo coinvolti nella tragedia sulla strada avvenuta il 19 febbraio di due anni fa in contrada Testa di Monaco a Capo d’Orlando. Un incidente stradale che costò la vita alla ventiquattrenne di Terme Vigliatore, Gessica Stefania Campanino.
Davanti al Gup di Patti, Ines Rigoli, il Pm Francesca Bonazinga ha mandato i giovani che si trovavano sull’Alfa 146 che si scontrò con la Smart sulla quale viaggiava la vittima ed una sua amica, ed altri due passeggeri dell’Alfa che raccontarono ai Carabinieri (secondo la procura falsamente) che l’auto era guidata da una persona diversa rispetto all’effettivo conducente. Una falsa testimonianza (secondo gli inquirenti) per evitare guai al 28enne che si trovava realmente alla guida e che era in stato di alterazione provocata da alcolici.
Ovviamente tra i capi di imputazione c’è anche l’omicidio colposo e le lesioni colpose legate all’accertamento delle responsabilità dell’incidente stradale. In questo caso, però sarà battaglia tra i periti, visto che le tesi su chi abbia invaso la corsia opposta, sono contrastanti.
L’incidente avvenne  alle 3 di notte dell’ultimo week end di Carnevale.
Gessica, che aveva trascorso la serata a Capo d’Orlando con una amica, si mise alla guida di una Smart per far ritorno a casa con l’amica. Giunta sulla Statale 113 a Testa di Monaco, però, l’auto si scontrò frontalmente con l’Alfa 146.
I giovani coinvolti nell’incidente vennero tutti trasportati in ospedale a Patti.

Le condizioni di Gessica Campanino, però apparvero subito gravissime e la ragazza morì intorno alle 7 mentre i medici la stavano sottoponendo ad una Tac.

Morosito