Polfer di Barcellona e Sant’Agata verso la chiusura

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Morosito

Entro l’anno dovrebbero chiudere le sedi della polizia ferroviaria di Barcellona e di Sant’Agata Militello, la squadra nautica di Messina e svariati uffici, commissariati e polizia postale. Quasi trecento presidi di polizia, soprattutto quelli specializzati, sono candidati alla chiusura in nome e per conto della spending review. Una domanda sorge spontanea riguardo alla polizia ferroviaria che già con personale e mezzi ridotti all’osso, cerca di garantire la sicurezza in una tratta piuttosto lunga sull’asse Messina-Palermo: con quali uomini, quali mezzi, quali soluzioni, verranno adottate per sostituire il commissariato della polizia ferroviaria in provincia di Messina? E soprattutto ora che un buona parte delle stazioni, quelle di nuova costruzione, prendiamo ad esempio quella di Barcellona e anche di Milazzo e Patti, sono state chiuse e spesso non c’è che il deserto? Come, a maggior ragione, qui, verrà garantita la sicurezza? Per Igor Gelarda, segretario regionale Consap, “non è vero che la chiusura dei quasi trecento presidi di Polizia in tutta Italia non pregiudicherà la sicurezza e la Sicilia ne farà le spese, come al solito, peggio delle altre regioni”. In una regione, dove la densità criminale occulta e non, organizzata o meno è alta, secondo indiscrezioni provenienti dal dipartimento della pubblica sicurezza, in Sicilia rischierebbero di chiudere quasi trenta presidi di polizia e tra questi la nautica di Messina e la polizia ferroviaria di Barcellona e Sant’Agata Militello. “La sicurezza non è un costo, ha scritto il sindacalista, ma un investimento e il vero risparmio si fa non diminuendo gli uomini, tagliando presidi e depotenziando la polizia, ma con l’accorpamento e il coordinamento delle 11 forze dell’ordine esistenti in tutta Italia”.

di Massimo Natoli