Patto di stabilità sforato, Comune stangato

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Anche se la questione è ancora aperta e c’è un giudizio pendente, il mancato rispetto del patto di stabilità nel 2011 da parte del Comune di Barcellona e la conseguente sanzione di oltre 800 mila euro, ha sollevato infinite polemiche politiche. Si contesta la decisione dell’amministrazione di Maria Teresa Collica, per la mancata riassunzione della causa davanti al Tar del Lazio e dunque per aver scelto una linea attendista. In modo diverso si sono attivati gli altri Comuni, che adesso hanno ottenuto ragione e l’annullamento della sanzione. I rappresentanti dei gruppi consiliari Nuova alleanza e Pd, che avevano seguito prima e dopo il responso della corte costituzionale, che dichiarò illegittima la norma per le regioni a statuto speciale, hanno attaccato l’esecutivo all’esito di un provvedimento che, in caso positivo, avrebbe potuto dare una boccata d’ossigeno al bilancio. L’assessore al contenzioso, David Bongiovanni, ha ribadito che, a prescindere dalla linea seguita dal legale del comune, la questione è ancora aperta. C’è un giudizio pendente sul quale, a breve, dovrebbe pronunciarsi la corte costituzionale, dopo che la Regione, in nome e per conto dei comuni, ha impugnato il decreto del ministero dell’interno; l’ultima udienza è stata il 25 febbraio scorso e la decisione si dovrebbe conoscere a stretto giro. La polemica, in ogni caso, è divampata lo stesso, con la richiesta delle dimissioni di chi è stato responsabile di queste scelte, giudicate sbagliate.

di Massimo Natoli