Mistretta, ecco i primi candidati

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Tra il nuovo che avanza ed il vecchio che torna Mistretta si prepara alle elezioni comunali del prossima primavera. Da una parte la candidatura certa  di un giovane mistrettese Pippo Testa, dall’altra quella possibile di Sebastiano Sansarello, ex senatore ed assessore regionale. La prima novità politica è Pippo Testa, il 44enne commercialista, attuale revisore dei conti al Comune, e presidente della Società Mistretta calcio, che ieri ha ufficializzato ieri la sua candidatura. Ad appoggiarlo la lista “SosteniAMO Mistretta”, che unisce esponenti di punta dell’attuale amministrazione, dal sindaco Iano Antoci all’assessore Testagrossa vicino al deputato regionale Rino Formica. A contendere la poltrona di primo cittadino a Testa, potrebbe essere il dottore Sebastiano Sanzarello, il personaggio politico amastratino più in vista nell’ultimo ventennio. Dopo i guai giudiziari e l’abbandono del palcoscenico della politica nazionale, Sanzarello sarebbe pronto a tornare in pista sostenuto e corteggiato anche e soprattutto dai crocettiani del Megafono. Nel movimento del presidente della Regione, si registra un vivace dibattito interno per individuare il candidato a sindaco gradito anche ad altre correnti cittadine. In ballo ci sono Lirio Porracciolo avvocato e attuale capogruppo di opposizione area Udc, Rino Andrenò crocettiano della prima ora, consigliere comunale e inserito nel consiglio di amministrazione dell’Irsap, l’Istituto per lo sviluppo delle attività produttive, e Vincenzo Tamburello consulente del lavoro, ed ex vicesindaco dimessosi per incompatibilità. La sintesi di queste tre anime potrebbe essere Sanzarello, che sceglierebbe di correre in prima persona per il governo del centro nebroideo dopo aver perso due volte contro Iano Antoci. La prima quando appoggiò il fratello Enzo e la seconda quando sostenne Carmelo Nucera. Potrebbe essere, quindi, arrivato il momento della rivincita. Sui mistrettesi Sanzarello, per tutti Tatà, esercita sempre un certo fascino politico ed amministrativo, ma il problema è capire come reagiranno i giovani, anche sull’onda del rinnovamento e del cambiamento che si respira a livello nazionale. E soprattutto i tre possibili candidati in alternativa a Sanzarello, Andreanò, Tamburello e Porracciolo sarebbero pronti a fare un passo indietro o al contrario proporrebbero una terza lista? Insomma che sia a due o a tre, la corsa è già partita.

di Marila Re

Morosito