Barcellona, l’attesa delle educatrici degli asili

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Morosito

E’ inspiegabile la situazione di stallo in cui si trovano le dodici educatrici, impegnate part-time fino al 15 luglio 2012, nei quattro asili nido di Barcellona. Una vicenda parecchio complessa condita dal silenzio dell’amministrazione comunale di Maria Teresa Collica, che non ha ancora risposto alla lettera inviata il 23 dicembre 2013 dalle lavoratrici e dalla Cgil. E non ha prodotto alcun effetto nemmeno l’impegno del consiglio comunale, che, nel dicembre 2013, con uno specifico atto di indirizzo, aveva stanziato per queste lavoratrici 35 mila euro, un fondo da impinguare e finalizzato alla loro riassunzione. Nè poi la circostanza che, negli asili nido comunali – l’ex casa del fanciullo, Panteini, Petraro e Sant’Antonino – tuttora manchi il personale e che talvolta, per questo, i genitori vengono invitati a riportare i loro bambini a casa. Resta, fino a questo momento, solo uno stato di insicurezza per le educatrici rimaste a casa, verso le quali la stessa amministrazione comunale aveva espresso a più riprese il plauso per il lavoro svolto. In un primo momento, si disse che non potevano essere riassunte per problemi legati al patto di stabilità; superato questo ostacolo, il consiglio comunale, il 17 dicembre 2013, deliberò lo stanziamento di 35 mila euro, perchè si procedesse all’assunzione, ma la situazione non si sbloccò; la Cgil e le lavoratrici, il 23 dicembre successivo inviarono una lettera al sindaco Collica, chiedendo di dare un seguito a quanto deliberato dal consiglio comunale. E visto che a tuttoggi non è arrivata risposta da Palazzo Longano, in caso di ulteriore silenzio oltre i prossimi dieci giorni, chiederanno un incontro con i capigruppo consiliari, per sviluppare azioni congiunte.

di Massimo Natoli